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 2017  gennaio 31 Martedì calendario

Ogni molecola è in continua mutazione. Anche il genoma

Personalmente ho sempre obbiettato all’affermazione che i gemelli identici, detti anche monozigoti, abbiano lo stesso identico genoma. L’avranno avuto certamente all’inizio, ma con il passar del tempo ogni genoma si riempie, anche se con velocità diverse, di modificazioni di vario tipo. Ciascuno di noi paga questo prezzo al passare del tempo – e va bene, molto bene, quando questo non comporta alcun effetto patologico, pure leggerissimo – ma quando si osserva il fenomeno in concreto, non si può fare a meno di stupirsi, anche perché porgiamo di solito un orecchio molto distratto a chi ci parla di scienza. Non c’è dubbio, inoltre, che l’ambiente in cui si vive ha una certa influenza nello spingere e nell’indirizzare i cambiamenti in oggetto, nei geni più diversi. Adesso però il fenomeno sembra che sia stato colto per così dire «in castagna». Due astronauti gemelli della Nasa, i gemelli Kelly, sono stati molto accuratamente analizzati dopo che uno, Scott, ha passato centinaia di giorni nello spazio, mentre l’altro, Mark, è rimasto prevalentemente sulla Terra. I loro genomi sembrano al momento discretamente diversi, anche se non sono ancora disponibili molti dettagli. Oltre a un certo numero di cambiamenti di difficile interpretazione, si è osservato anche un allungamento relativo delle sequenze dei telomeri, che si trovano all’estremità dei cromosomi, e che sono certamente implicate nell’invecchiamento fisiologico dell’organismo. Per un biologo tutto questo non è una grossa sorpresa, ma è pur sempre un fenomeno interessante, perché analisi così accurate non si fanno tutti i giorni, e perché si parla in questo caso anche di possibili effetti della permanenza nello Spazio, qualcosa che nel futuro potrebbe accadere con una certa frequenza. Fermo restando che la cosa si sarebbe verificata comunque, in che cosa, si chiedono gli scienziati, può essere consistito l’effetto specifico della vita nello Spazio? La domanda non è nuova, perché si deve considerare che tale situazione comporta particolari condizioni di stress, come mangiare in un certo modo, dormire in un certo modo e comunque vivere in assenza di gravità, che si sa già che produce almeno un certo grado di demineralizzazione delle ossa. Il Dna del genoma è una molecola come le altre, anche se di grande importanza, e non può sfuggire a certi cambiamenti; anzi, sembra conservarne particolarmente il ricordo, se non la registrazione. Il bello della scienza e delle sue applicazioni tecnologiche è che riservano sempre qualcosa di nuovo, qualcosa da imparare e di cui fare tesoro. Questo, sia per quanto riguarda i processi biologici in generale, sia per osservare l’effetto di questa a quella situazione particolare. Particolarmente interessante sarà comprendere l’effetto sulle sequenze dei telomeri, strane strutture che hanno sollecitato spesso la nostra curiosità. Se qualcuno di voi farà in futuro un viaggio spaziale, si ricordi di questa notizia apparentemente bizzarra.