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 2017  gennaio 29 Domenica calendario

«Made in Italy» big dello Sport System, un gioiello che vale 8 miliardi all’anno

L’industria sportiva italiana non cede di un passo davanti alla recessione e in questi anni ha incrementato, a dispetto della congiuntura negativa, il suo giro d’affari. Adesso è il momento di ottenere un riconoscimento più ampio del proprio valore e delle proprie peculiarità dalle istituzioni italiane, come sta avvenendo in Europa attraverso i canali della Commissione europea per la creazione, tra le altre cose, di efficaci strumenti di controllo e di difesa dai falsi.
Fatturato e addetti
L’industria sportiva continentale è rappresentata dalla Fesi (Federation of the European Sporting Goods Industry) presieduta da Luca Businaro (si veda l’intervista in pagina) che raggruppa un totale di circa 1.800 aziende con un fatturato di circa 66 miliardi e in modo diretto e indiretto 650mila dipendenti.per la creazione di efficaci strumenti di controllo e di difesa dai falsi.
Il fatturato del settore Sport in Europa vale circa il 2,7% del Pil europeo e rappresenta il 17% della spesa alimentare nell’Unione. Il settore genera inoltre in modo indiretto un fatturato di circa tre miliardi di euro per le costruzioni (impianti sportivi) e dai 12 ai 15 milioni di viaggi per turismo sportivo.
Lo Sport System italiano ha un punto di riferimento territoriale nel distretto di Montebelluna e di governance in Assosport, l’Associazione dei produttori di articoli sportivi, che riunisce oltre 300 brand di abbigliamento, calzature e attrezzatura dello sport distribuiti sul territorio nazionale. L’associazione, fondata nel 1958, ha intrapreso dal 2002 un processo di rilancio con una convention nazionale che ne ha rinnovato i principi direttivi e la mission.
L’associazione catalizza gli storici punti di forza dell’imprenditoria sportiva tricolore, dal know-how alla vocazione all’eccellenza, dal design alla ricerca della qualità.
Gli addetti delle 130 associate di nel 2015 erano oltre 13mila unità, con un fatturato aggregato di 4,5 miliardi (+ 2,6% sull’anno precedente), pari al 60% del fatturato aggregato totale di circa 8 miliardi delle oltre 900 aziende che producono articoli sportivi in Italia.
Tutte risentono di limiti dimensionali che in un sistema globale in cui si sono formati colossi con fatturati enormemente superiori, restringe gli spazi di concorrenza. Eppure prodotti di qualità che sanno coniugare eleganza e rendimento tecnico, associati a brand riconoscibili, permettono alle aziende della Penisola di conseguire il 60/70% dei loro introiti con le esportazioni (in aumento nel 2015 del 9,8% rispetto al 2014).
Outdoor
Uno dei settori maggiormente in crescita è l’outdoor. Si contano oltre 200 aziende specializzate nella progettazione e nella realizzazione di articoli sportivi per questo mercato. L’Italia è tra i principali Paesi europei per fatturato, dietro a Germania, Inghilterra e Francia.
L’outdoor in Europa e in Italia è in costante ascesa da diversi anni. Dopo incrementi importanti (+5/10%) fino al 2011, il mercato italiano ha relativamente stabilizzato la crescita nel periodo 2013-2015. E per il triennio 2016-18 le previsioni sono di un ulteriore consolidamento e aumento del mercato.
Dal 4 al 5 ottobre 2017 peraltro l’Italia ospiterà l’European Outdoor Summit, evento che in pochi anni è diventato il punto di riferimento europeo nel comparto delle discipline sportive praticate all’aperto.
Bici
Altro settore in cui si registrano numeri importanti è quello della bicicletta che in Italia vale oltre 1,2 miliardi di euro con più di tremila aziende produttrici e circa 10mila lavoratori occupati. L’export vale oltre 600 milioni di euro. In particolare è il comparto della componentistica e degli accessori a rappresentare l’eccellenza sia in termini di fatturato che di qualità della produzione made in Italy.
Tra i nuovi fenomeni va segnalato l’exploit delle biciclette a pedalata assistita (+10%), un ambito che ad oggi è di nicchia, ma che presenta grandi potenzialità.
Ispo
All’Ispo, la più importante fiera dello sport business, in programma a Monaco di Baviera dal 5 all’8 febbraio prossimi saranno presenti circa 200 espositori italiani del settore neve.
All’Ispo saranno esposte le novità per la stagione 2017/18. Il mercato in Italia soffre la mancanza di neve ma grazie all’export registra numeri positivi (il mercato italiano vale mediamente il 35/40% del fatturato totale).
La parola chiave anche in questo contesto è innovazione: le aziende italiane investono molto in ricerca e sviluppo e puntano a proporre al mercato un prodotto che possa essere vincente per materiali, design e tecnologia.