la Repubblica, 29 gennaio 2017
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Norvegia, il volo di Tonje. Prima donna al mondo a comandare i top-gun
GRAZIE alla Scandinavia, è avvenuta una svolta a favore delle pari opportunità nel mondo militare. È accaduto in Norvegia, per la prima volta nella Nato e nel mondo: una donna è diventata capo di Stato maggiore di una intera forza aerea. Si chiama Tonje Skinnarland, ha 49 anni. Vanta missioni nell’intervento Nato in Kosovo contro i massacri di Milosevic, poi il comando Nato in Lituania della difesa aerea dei tre paesi baltici, poi la guida di pianificazione strategica e sicurezza. Prima di lei, la donna più alto in grado risultava la generale americana Lori Robinson, comandante del Norad, il comando Nord della difesa aerea e delle forze americane nel settore nazionale nord. Ma come nuovo numero uno dell’intera US Air Force le hanno preferito un uomo.
«Per la nostra opinione pubblica non è una notizia-sensazione. Siamo da tempo avanti nelle pari opportunità. Abbiamo una donna primo ministro, Erna Solberg, ministre a Finanze e Difesa, alti gradi donna nell’esercito. E da noi non esiste il divismo da Vip promossi. Ma il segnale di una donna a capo della Luftforsvaret (aviazione reale, ndr) è importante», dice lo scrittore Ingar Johnsrud. «Vuol dire – come l’estensione alle donne della leva obbligatoria dal 2015 – che la parità è nelle carriere, nei diritti, ma anche nei doveri e nel rischio della vita per difendere il Paese». Unico paese Nato, la Norvegia chiama alle armi entrambi i gender, come Israele.
«Io la conosco», racconta Asle Toje, alto dirigente del Comitato norvegese per il premio Nobel. «È una persona che non punta alla ribalta. Taciturna, di poche parole, l’ho notato nei nostri incontri. Non si dilunga in discorsi retorici. E non è un generale che ama comandare e basta. Adora il lavoro di squadra, sa ascoltare per poi scegliere e assumersi le responsabilità. È una grande comunicatrice, è ben consapevole della sua reputazione, ma rifiuta un’idea solitaria- autoritaria del comando. È una team leader per vocazione».
Così la descrivono anche gli ex compagni di missione, dal Kosovo alla Lituania. Massimo riserbo sulla vita privata: nel Nord il rispetto della privacy è terribilmente serio. «Adesso toccherà a Tonje assumere il comando della Luftforsvaret non solo sullo sfondo delle tensioni Nato-Russia», dicono anonime alte fonti militari, «bensì anche mentre la nostra aviazione affronta il più grande investimento e sfida tecnologica della sua storia, l’addio agli attempati F-16 e l’entrata in servizio dei modernissimi F-35. Il momento migliore e più difficile per lei che ama mettersi sempre alla prova». Dietro la sua promozione, come dietro la leva obbligatoria anche per le donne, «non c’è solo scelta della gender equality, ma anche voglia di arruolare i migliori talenti. Come si sa soprattutto nell’aviazione, da noi più pragmatica e informale di marina o esercito, facendo largo alle donne la caccia ai talenti, a “the best and the brightest”, riesce meglio».