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 2017  gennaio 28 Sabato calendario

Un prezzo «nazionale» per le siringhe

ROMA Da quest’anno siringhe e aghi usati in Asl e ospedali pubblici italiani costeranno tutti lo stesso prezzo. Il loro acquisto centralizzato, attraverso la Consip, ha permesso infatti alle casse dello Stato di risparmiare un bel gruzzolo: fino a oggi la Pubblica amministrazione spendeva (e qualche volta anche sperperava) 150 milioni di euro l’anno. Dal 2017 la sforbiciata agli sprechi, figlia della spending review, ha fatto precipitare il costo a soli 18 milioni l’anno, con un risparmio netto di 132 milioni. Forse un record.
La Consip, una delle società pubbliche che cura gli acquisti centralizzati della Pa, annuncia i risultati di un maxi appalto biennale, diviso in 13 lotti, per l’approvvigionamento di 15 tipi diversi di aghi e siringhe (a seconda dell’uso e della misura): la siringa più comune, ad esempio, (compresa di ago e meccanismo di sicurezza) costerà da 0,049 a 0,063 euro (oscillazione dovuta alle differenti dimensioni). Niente a che vede con lo scandalo dal quale siamo partiti qualche anno fa, quando lo stesso tipo di siringa in una Asl del Nord costava la metà rispetto a quanto era pagata da una Asl del Sud. Il bando garantisce la fornitura totale di 850 milioni di pezzi: l’operazione ha permesso di ottenere ribassi tra il 35 e il 70% rispetto al prezzo di base dell’asta. Sono 5 le aziende che si sono aggiudicate la commessa: Rays, RTI Benefits – Cardiomed, Becton Dickinson Italia, Artsana e Clini – Lab. Con loro Consip stipulerà una convenzione per rifornire le Asl.
L’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, giudica «eccellente» il risultato dell’appalto non solo per il cospicuo risparmio ottenuto: «Abbiamo portato a conclusione una gara particolarmente complessa, non tanto per il prodotto acquistato, quanto per l’articolazione della procedura – sottolinea -. È stata riservata massima considerazione sia agli elementi qualitativi dell’offerta – per mettere a disposizione della Pa aghi e siringhe con standard di eccellenza – sia alle modalità di valutazione, effettuata anche delle “prove in vivo”, per fare testare i prodotti direttamente agli utilizzatori finali». Infatti, prima di assegnare i lotti, gli esperti di Consip hanno chiesto a medici e infermieri di provare i prodotti per poter poi scegliere i migliori, soprattutto dal punto di vista qualitativo, operazione che in passato non era mai stata compiuta.
Inoltre non bisogna dimenticare che aghi e siringhe fanno parte di quei prodotti merceologici, inseriti in un decreto firmato dall’allora presidente del Consiglio Renzi il 24 dicembre del 2015, per i quali le amministrazioni pubbliche (in questo caso le Asl) hanno l’obbligo di acquistarli attraverso uno dei 33 soggetti autorizzati (compresa la Consip) a bandire gare centralizzate. Il risultato ottenuto con l’appaltone di siringhe e aghi è solo l’ultimo di una lunga serie di interventi che ha permesso alla Consip solo lo scorso anno di fare risparmiare allo Stato per l’acquisto di beni e servizi 3,5 miliardi (dei quali 2,1 miliardi solo nella sanità pubblica). Ma sembrano molto interessanti le prospettive delle prossime gare centralizzate sulle quali sta lavorando la Consip: infatti tra i nuovi temi figurano la sanità digitale, l’assistenza domiciliare e soprattutto l’affitto in leasing di macchinari attraverso l’innovativa formula del «pay per use». Anche così si risparmia e si garantisce qualità e efficienza alla macchina pubblica.