Facebook, 28 gennaio 2017
La legge russa sulla violenza in famiglia
L’ultima ‘fake news’, menzogna deliberata, falsità giuridica, è che la tirannica Russia “depenalizza le violenze domestiche”. In pratica “si potranno liberamente picchiare mogli e figli”. E’ ovvio che così non è, ma ormai si è abituati a credere alla propaganda di guerra dell’UE e degli USA contro la Russia che ci si casca senza pensare che le informazioni non sono mai neutrali politicamente.
Nella sua conferenza stampa del 23 dicembre scorso il presidente russo Vladimir Putin ha affermato chiaramente: “Non dobbiamo schiaffeggiare i bambini e giustificarlo sulla base di alcune vecchie tradizioni (…)”.
http://en.kremlin.ru/events/president/news/53573
In pratica la Duma di Stato, cioè il parlamento russo, aveva votato lo scorso anno una legge di modifica del codice penale russo durissima contro le violenze domestiche: chi in famiglia alzava le mani veniva severamente punito con l’incarcerazione fino a due anni. Il problema è che le pene previste erano superiori a quelle inflitte a chi avrebbe commesso lo stesso reato fuori casa. In alcuni casi un genitore che sgridava suo figlio con uno schiaffo veniva arrestato senza troppi complimenti. Mentre se il bambino veniva schiaffeggiato dal vicino di casa, quest’ultimo se la cavava in pratica solo con una multa.
La legge russa dice ora che chi picchia una persona per la prima volta senza provocare lesioni dovrà pagare una multa di 30mila rubli e prestare un lavoro forzato di “pubblica utilità” per sei mesi. In caso di recidiva la multa sale a 40mila rubli e oltre ai lavori forzati va preso in considerazione l’arresto per tre mesi. Qualora invece il maltrattamento comporti lesioni alla vittima, il colpevole sarà condannato penalmente.
Qualora invece, quindi, la vittima presenti un ematoma per far scattare l’opzione penale, qui di fatto hanno depenalizzato solo lo schiaffo che non lascia conseguenze non certo la violenza vera e propria, quella che produce traumi psicologici e fisici, due cose diverse.
La nuova legge ha modificato il trattamento legale della violenza domestica da reato che non produce lesioni ad illecito amministrativo. La nuova legge ha lo scopo di affrontare l’interpretazione ambigua delle disposizioni del codice penale relative alla violenza domestica ed introdotte nel luglio dello scorso anno.
E’ quindi stato approvato un emendamento – promosso fra l’altro da una deputata donna – che equipara le pene: il marito che picchia sua moglie o il padre che tira una sberla al figlio subirà ora la stessa condanna di chi dà un pugno per strada alla moglie di un altro. Lo stesso varrà per chi maltratta un bambino. La legge russa dice ora che chi picchia una persona per la prima volta senza provocare lesioni dovrà pagare una multa di 30mila rubli e prestare un lavoro forzato di “pubblica utilità” per sei mesi. In caso di recidiva la multa sale a 40mila rubli e oltre ai lavori forzati va preso in considerazione l’arresto per tre mesi. Qualora invece il maltrattamento comporti lesioni alla vittima, il colpevole sarà condannato penalmente. Si può essere d’accordo o meno con questa riforma, certamente però non si tratta di “depenalizzare” alcunché!
Anche l’opionione pubblica allora si era resa conto che le percosse contro un membro della propria famiglia sarebbero diventate un reato più pericoloso della violenza contro qualunque altra persona.
Finora le percosse in famiglia erano punite con il lavoro sociale obbligatorio (fino a 360 ore), il lavoro di correzione (fino a un anno), la restrizione o la reclusione (fino a due anni), il lavoro forzato (fino a due anni) o l’arresto fino a sei mesi. In base alla nuova legge, la violenza domestica che non produce lesioni sarà considerata un illecito amministrativo solo nel caso in cui non produca lesioni e si tratti della prima volta che accade. Ai recidivi spetterà la responsabilità penale.
La legge è stata approvata in terza lettura la mattina del 27.1.2017.
380 voti favorevoli su 450 deputati della Duma. Contrari i comunisti
La terza lettura si è svolta con i seguenti interventi:
Diseggno di legge Numero 26.265-7 " recante Modifiche all’articolo 116 del codice penale della Federazione Russa " (nella parte della criminalizzazione di aggressione). Dalla commissione competente per bocca di Olga Batalina vi è stata la raccomandaziine dell’adozione del disegno di legge sulla terza lettura.
Sono intervenuti sulla legge:
Vladimir Zhirinovsky , commentando il disegno di legge, ha osservato che "la famiglia non è per noi un luogo nel quale lo stato deve interferire", ha detto, "la legge aiuta a mantenere unita la famiglia", la fazione LDPR, liberaldemocratica, sosterrà il disegno di legge;
Andrei Isaev (PE di Russia Unita) ha detto della legge proposta dalla Mizulina, deputata del l Partito socialdemocratico affiliato all’Internazionale Socialista, come il PD di Renzi, ha ancora una volta espresso argomenti a favore dell’adozione della legge e ha ricordato che rimane la presenza della responsabilità penale, ha detto che la legge - "è una decisione del tutto cosciente e deliberata", che è stata adottata grazie al consenso del suo partito, di "Russia Unita, che voterà per il disegno di legge" ;
Yuri Sinel’shchikov (partito comunista) ha detto che "la fazione comunista non sosterrà e non voterà la terza lettura del disegno di legge, che esclude dal codice penale, la cosiddetta violenza domestica" senza lesioni, e afferma che i "sostenitori di questo cambiamento hanno ignorato i principi giuridici esistenti in Russia per secoli sulla inammissibilità della violazione dell’integrità fisica della persona ", e ha detto che" la legge ha esclusivamente lo scopo di alleggerire i tribunali, i magistrati e i dipartimenti di indagine ", e l’introduzione di questa nuova norma azione aumenterà le tragedie e" consolidare la nostra violenza come forma di comportamento ".
La legge è stata approvata, "SI" 380 deputati hanno votato, su 450.
http://pda.duma.gov.ru/news/273/1853821/
La legge è la numero 26.265-7 " recante Modifiche all’articolo 116 del codice penale della Federazione Russa " (nella parte della criminalizzazione dell’aggressione). Dalla commissione di Stato competentetate tramite la drputata Olga Batalinadi Russia Unita (
http://pda.duma.gov.ru/structure/deputies/1756700/)
che ha raccomandato l’adozione del disegno di legge sulla terza lettura.
Documentazione sulla nuova legge:
http://asozd2.duma.gov.ru/main.nsf/(Spravka)…
http://asozd2.duma.gov.ru/main.nsf/%28SpravkaNew%29…