Corriere della Sera, 27 gennaio 2017
La migrazione: 500 km nel senso sbagliato
PECHINO Lo hanno fermato lungo un’autostrada della provincia cinese dell’Anhui: pedalava nel gelo, su una bicicletta carica di buste di plastica e fagotti mentre auto e camion gli sfrecciavano pericolosamente accanto. Alla pattuglia della polizia il giovane cinese ha detto che stava andando a casa per il Capodanno. Puntava a Nord, ma aveva sbagliato direzione. E l’aveva sbagliata di 500 chilometri.
Domani è Capodanno lunare in Cina, comincia l’Anno del Gallo e comincia una settimana di ferie che chiude le fabbriche e i cantieri, ferma la produzione industriale, svuota le megalopoli: la tradizione vuole che la festa sia celebrata in famiglia e centinaia di milioni di cinesi che dalle campagne sono emigrati in città tornano ai vecchi villaggi e alle città di provincia. Pechino è già senza traffico, 15 dei suoi 22 milioni di abitanti sono partiti. Ogni anno, per Capodanno, la stampa cinese fa i conti di quella che è definita «la più grande migrazione umana»: questa volta sono previsti 3,2 miliardi di viaggi in treno, aereo, autobus, auto, moto. E anche in bicicletta se non si hanno soldi da spendere per biglietti e benzina.
Il Quotidiano del Popolo ha raccontato l’avventura del giovane manovale, in viaggio in bicicletta sulla corsia d’emergenza dell’autostrada. Aveva pedalato per 500 chilometri prima di essere bloccato, perché in autostrada anche in Cina le biciclette non possono (non potrebbero) entrare. Una poliziotta si è commossa quando il ciclista le ha detto che era partito diversi giorni fa dalla provincia centro-orientale dello Shandong per rientrare in famiglia nello Heilongjiang, all’estremo Nordest della Cina. Doveva essere una peregrinazione di oltre mille chilometri dormendo sotto i viadotti o riscaldandosi in un Internet café lungo il percorso, perché non aveva i soldi per viaggiare in treno o in autobus. L’agente lo ha informato dell’errore: invece che verso nord si era diretto a sud, fuori rotta di 500 chilometri. La polizia ha dato al ciclista i soldi per il biglietto del treno che lo ha portato a casa. Il Capodanno lunare che introduce la Festa di Primavera si chiama popolarmente «chunyun» in cinese: significa «trasporto della festa di primavera».
Il termine «chunyun» è usato dall’inizio degli anni 80 ed è legato alla grande apertura all’economia di mercato decisa da Deng Xiaoping nel 1978. I cinesi cominciarono a migrare a milioni verso le città, per lavorare nelle nuove fabbriche, nei cantieri dell’edilizia. Oggi si calcola che ci siano oltre 280 milioni di lavoratori migranti in Cina. Moltissimi tornano a casa solo una volta l’anno, per il Capodanno lunare. Per l’inizio dell’Anno del Gallo i cinesi faranno in tutto 3,2 miliardi di viaggi: la maggioranza in auto, quasi 400 milioni in treno, 58 milioni in aereo.