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 2017  gennaio 23 Lunedì calendario

Apple ha vinto: senza fili è un’altra musica

Sembravano un flop annunciato, si sono trasformati in un (grande) successo imprevisto. Quando gli AirPods, i nuovi auricolari senza filo della Apple, sono stati presentati sul mercato, in pochi hanno scommesso su un boom di gradimento e vendite. Invece le nuove cuffie in poche settimane hanno conquistato il mercato «wireless», scalzando gli altri produttori. Secondo gli analisti sarebbe solo l’inizio: gli auricolari, che in Italia costano 179 euro al paio, potrebbero raggiungere i 22 milioni di unità vendute nel primo anno sul mercato: il 2017 quindi.
Solo pochi mesi fa, a settembre, quando il ceo di Apple Tim Cook li annunciava durante il suo ultimo keynote, le reazioni erano tutt’altro che entusiaste. Anzi, decisamente critiche. Soprattutto nei confronti della scelta di abolire il tradizionale jack dagli iPhone 7 e 7Plus. L’obiettivo di Cupertino era fare un passo avanti verso l’eliminazione di ogni tipo di connessione durante l’ascolto della musica: gli AirPods, infatti, si connettono agli iPhone tramite connessione bluetooth. Per il resto, niente grandi stravolgimenti: la linea e il design sono gli stessi dei classici EarPods, le cuffiette bianche da sempre icona degli appassionati dei prodotti Apple.
Sfide
Gli AirPods, insomma, hanno tutto per piacere e diventare le principali rivali delle loro «sorelle maggiori». Lo aveva anticipato lo stesso Cook alla fine del mese scorso: le vendite, partite a metà dicembre (le cuffie sarebbero dovute entrare in commercio a ottobre, ma ci sono stati ritardi nella produzione), erano cominciate bene. Complice il Natale, hanno fatto subito un balzo in avanti: «Sono un grande successo e li stiamo producendo il più velocemente possibile», ha sottolineato il ceo.
Non sono solo belle e comode. Sono anche innovative, smart. Insomma, intelligenti: sono dotate di diversi sensori che rilevano quando sono indossate o quando sono riposte, e quindi sono in grado di metterle in pausa, bloccarle o far riprendere l’ascolto di musica.
Gli AirPods permettono anche di interagire con l’assistente vocale Siri, ora integrata agli auricolari stessi. In pochissimo hanno conquistato gli utenti, dimezzando le percentuali dei concorrenti.
Il boom non riguarda solo i doni di Natale, anzi: pare che le liste d’attesa arrivino fino a sei mesi.
Concorrenti
Un successo che ribalta le prospettive degli analisti, che dopo il successo della Mela nel settore degli smartphone prevedevano un rallentamento, dovuto alla saturazione delle vendite. In molti vedevano come possibile soluzione per Apple lo sbarco su nuovi mercati, magari in Cina o nell’Oriente oggi dominio dei rivali di Samsung. Cook invece ha stupito tutti, aprendosi a un settore nuovo.
Che pare aver già conquistato: gli analisti stimano che avrebbe già il 41% delle quote di mercato del segmento. E c’è chi considera gli AirPods la vera grande invenzione del ceo, che finora non aveva ancora lanciato prodotti così decisivi da far svoltare l’azienda. Chi rimpiangeva il genio di Steve Jobs potrà forse consolarsi con il nuovo gioiellino.
O con quelli costruiti dalla concorrenza: pare che anche Samsung sia al lavoro su un prototipo di auricolare wireless da abbinare al suo Galaxy S8. Secondo i rumors, il prodotto sarebbe molto simile, sia come funzionalità che come design, agli AirPods. Per la società della Corea del Sud, però, gli auricolari senza fili non sono una vera e propria novità: hanno già lanciato un modello del genere, i Gear IconX, presentandolo come la soluzione perfetta per gli sportivi che vogliono sentire musica mentre si allenano. Il modello, inoltre, non consente solo l’ascolto della musica ma ha una memoria interna che permette di salvare fino a mille brani. Oltre alla possibilità di tenere monitorata l’attività sportiva contando passi e battiti cardiaci. Insomma, dopo averli indossati si può lasciare lo smartphone a casa.
Ma questo è quello che Cook non vuole. Gli AirPods sono, infatti, integrati all’iPhone che, senza jack, può funzionare solo in coppia con le nuovissime cuffiette wireless. Ma anche Samsung starebbe pensando di eliminare il jack. E, sempre sulla scia di Apple, vorrebbe integrare agli auricolari stessi la sua assistente vocale Viv.