ItaliaOggi, 24 gennaio 2017
L’attore sosia ufficiale di Lenin si è messo in testa di sfidare Putin
Toh, chi si rivede nell’agone politico russo! Vladimir Ilic Lenin, il padre della Rivoluzione d’ottobre di cui quest’anno cade il centesimo anniversario, pare del tutto intenzionato a correre per le presidenziali del 2018 e sfidare così Vladimir Vladimirovich Putin. Vi chiedete come sia possibile che il leader bolscevico si candidi in contrapposizione all’uomo forte della Russia moderna? No, nessuna riesumazione della salma conservata nella Piazza Rossa, ma è proprio dal cuore della capitale della Federazione che nasce tutto: davanti al mausoleo che conserva i resti del comunista, infatti, da anni c’è una presenza che lo ricorda in tutto e per tutto, quella di Aleksandr Emel’janov, attore, sosia ufficiale del capo della rivoluzione bolscevica.
E recentemente l’artista, come riportato dal portale Actualni Novosti, ha avviato le procedure per raccogliere le firme necessarie e tutti i documenti richiesti dalla commissione elettorale per accettare la candidatura alle presidenziali.
Emel’janov, che non solo assomiglia incredibilmente a Lenin, ma ha anche una voce uguale a quella del fondatore dell’Unione sovietica, in questi anni di lavoro sulla Piazza Rossa ha imparato ad atteggiarsi come il vecchio leader comunista. E ora è pronto al grande passo, cercando di intercettare gli elettori nostalgici dell’Urss e di convincere il partito comunista russo di Gennadij Zjuganov. E Lenin è fiducioso. «Tutti i comunisti perbene mi daranno il loro supporto», ha dichiarato l’attore a Rt, come può il partito comunista russo non sostenere il suo primo leader?»
Emel’janov è convinto che i russi siano ancora molto affezionati a Lenin, racconta di come tante persone lo avvicinino quotidianamente non solo per farsi una foto ricordo, tra l’altro sulla Piazza Rossa ci sono almeno altri quattro Lenin, ma anche per esprimere simpatia e nostalgia nei confronti del comunista. E questa non è solo una percezione dell’attore, visto che un sondaggio del Levada Center nei mesi scorsi aveva messo in luce come, col passare degli anni, l’opera di Lenin venisse riabilitata dal popolo russo: negli ultimi dieci anni la percentuale di chi valuta positivamente il ruolo del leader comunista nella storia è passato dal 40 al 53%, un parere condiviso soprattutto da pensionati (67%) e dai russi con più di 55 anni (66%). Sono in genere persone con un grado di istruzione non elevata e residenti in città con meno di centomila abitanti e zone rurali. Solo un 27% degli intervistati è propenso a indicare un ruolo negativo di Lenin nella storia, contro il 36% del 2006.
Insomma, dalla Piazza Rossa Aleksandr Emel’janov è pronto a salire al Cremlino. Putin permettendo.