Libero, 21 gennaio 2017
La Le Pen più perde chili più vola nei sondaggi. E la Bardot sta con lei
Parigi. La cura del dettaglio è importante, soprattutto quando si è immersi in una campagna elettorale che richiede molta energia come quella per le presidenziali, con tutti i riflettori mediatici puntati, e la necessità di mantenere alto il livello di resistenza visti gli innumerevoli impegni e spostamenti. Per questo Marine Le Pen, leader del Front national, starebbe anche curando il suo fisico durante la sua cavalcata verso l’Eliseo, e secondo quanto confermato dalla diretta interessata al settimanale Paris Match, avrebbe perso ben 12 chili negli ultimi due anni. La dieta della presidente frontista, che fa ovviamente molto parlare le riviste di costume come Closer, non ha però oscurato la notizia più rilevante di questi giorni. Ossia il sorpasso di Marine sul candidato dei Républicains, François Fillon, che dopo una partenza da superfavorito sta pian piano perdendo terreno, anche in ragione delle querelle interne al suo partito. Il sondaggio presidenziale che fa tremare Fillon e tutti i neogollisti è stato pubblicato dal Monde nella sua edizione di venerdì. A prescindere dai candidati che si troverà di fronte il prossimo 23 aprile, data del primo turno delle elezioni presidenziali, la leader del Fn arriverebbe davanti a tutti con una percentuale che oscilla tra il 25% e il 26%. Fillon, in netto calo, inseguirebbe in seconda posizione, accreditato tra il 23% e il 25%, e al terzo posto, in netta progressione, invece, si inserirebbe Emmanuel Macron, ex ministro dell’Economia e leader del movimento politico En Marche!, dato tra il 17% e il 21%. Secondo la leader frontista, l’ex delfino di Sarkozy, con il suo programma di “macelleria sociale”, come lo hanno definito i suoi detrattori, continuerà a perdere punti, ed è “assolutamente credibile”, se la dinamica positiva si confermerà anche nelle prossime settimane, un secondo turno con il giovane outsider Macron. Sarebbe un “cadeau”, un regalo, dice la Le Pen. Anche se nel Partito socialista, dove nessun candidato alle primarie potrà lontanamente sperare di accedere al secondo turno, sono tutti pronti a chiamare il rassemblement dietro Macron, andando così ad aumentare le sue possibilità di avvicinarsi all’Eliseo. Al secondo turno delle elezioni presidenziali, insomma, ci potrebbe essere, secondo le parole della Le Pen, uno scontro tra un “mondialista disinibito” e una “patriota” come lei, che continua a strappare alla sinistra nuove categorie di elettori, a partire dalla funziona pubblica, e si fa invitare dal presidente del Medef, la Confindustria francese, suscitando le ire della classe imprenditoriale. Chi invece non se n’è mai andata dal parterre dei suoi sostenitori è l’icona del cinema francese, Brigitte Bardot. Che in un’intervista a TV Mag, l’inserto televisivo del Figaro, ha ribadito la sua preferenza per Marine Le Pen, dopo averla definita, due anni fa, la “Giovanna d’Arco del XXI secolo”. “La situazione attuale è deplorevole. Viviamo in un periodo dove tutto è volgare, ordinario, mediocre. La Francia non ha più lo splendore, la maestosità che aveva. Oggi, il Paese riflette l’immagine di coloro che lo dirigono”, si è lamentata B.B., prima di aggiungere: “Per ridare lustro a questo Paese (...) bisognerebbe instaurare un regime autoritario”. Di certo, ha dichiarato Bardot, soltanto Marine Le Pen “ha la volontà di risollevare la Francia, di rimettere le frontiere e ridare la priorità ai francesi”.