la Repubblica, 19 gennaio 2017
M5S Palermo, candidato sindaco scelto con 357 voti Grillo e il futuro: «Non si lavorerà più per un reddito»
PALERMO Bastano 357 voti, al cofondatore di Addiopizzo Ugo Forello, per aggiudicarsi il ruolo di candidato sindaco di M5S nella quinta città d’Italia. È quest’avvocato quarantenne il vincitore delle soffertissime “comunarie” di Palermo: nell’ultima fase delle selezioni on-line, messe in dubbio da una raffica di rinunce di candidati, Forello ha prevalso sull’unico concorrente rimasto in corsa, il poliziotto Igor Gelarda, che si è fermato a 233 preferenze. Il numero complessivo dei votanti, 590 su oltre 2 mila iscritti certificati a Palermo, conferma il disimpegno del nucleo storico vicino a Riccardo Nuti e agli altri deputati indagati e sospesi dal movimento. Proprio Nuti e i suoi fedelissimi erano stati accusati dal gruppo che ha sostenuto Forello di aver voluto boicottare le selezioni, spingendo molti candidati al consiglio comunale a fare un passo indietro. Per questa ragione, la lista attualmente conta solo 27 candidati su 40 e ieri lo staff di Grillo ha invitato altre attiviste (mancano le donne) a presentare i loro curriculum.
Beppe Grillo ieri è intervenuto a un convegno sul lavoro organizzato dal M5S alla Camera e coordinato dal sociologo Domenico De Masi: «Il lavoro da reddito scomparirà – ha detto Grillo -. Ho sentito dire da tanti esperti qui dentro che è necessario un reddito universale. Questa non è una crisi di reddito o di lavoro, una crisi non dura quindici anni: siamo davanti a un cambiamento».
Il leader di M5S è stato invitato a dire la sua dallo stesso De Masi che lo ha introdotto scherzando: «Mi ha chiamato e mi ha chiesto se lo invitavamo al convegno. Gli ho detto “sì purché stai zitto”».