Corriere della Sera, 19 gennaio 2017
Pearson mette in vendita Random House e crolla in Borsa
Pearson, ex proprietaria del Financial Times ( venduto nell’estate 2015 al gruppo giapponese Nikkei) crolla del 29%, a 573 pence, in Borsa a Londra (che invece chiude positiva), nella peggior seduta della sua storia. Troppe le cattive notizie per gli azionisti arrivate ieri dalla casa editrice britannica, che ha lanciato il quinto profit warning (allarme sugli utili) in quattro anni, ha tagliato il dividendo 2017 e annunciato l’intenzione di vendere il suo 47% in Penguin Random House. Il restante 53% della più grande casa editrice del mondo di libri nata nel 2013 dalla fusione tra l’inglese Penguin e l’americana Random House, è controllato da Bertelsmann, che si è già detta disponibile ad aumentare la sua quota. Pearson spiega le decisioni con la necessità di rafforzarsi per contrastare i cambiamenti senza «precedenti» sui suoi mercati chiave, a cominciare dagli Stati Uniti. La risposta è un drastico taglio di costi, che permetterà al gruppo di centrare l’utile operativo nel 2016, ma non nel 2017 con una previsione intorno a 180 milioni di sterline (circa 207 milioni di euro), inferiore alle stime di un anno fa.