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 2017  gennaio 17 Martedì calendario

Parigi scheda le automobili con bollini colorati segnala emissioni (e sulla Senna via all’aliscafo-taxi)

PARIGI Da ieri è entrato in vigore a Parigi il sistema «Crit’Air» voluto dalla sindaca Anne Hidalgo che prevede l’obbligo per ogni auto di esibire un bollino colorato. Ogni colore corrisponde all’impatto ambientale, da minimo per l’auto al 100 per cento elettrica a massimo per i diesel. I veicoli più vecchi non potranno più circolare, e gli altri saranno sottoposti a limitazioni in caso di picchi di inquinamento. Hidalgo conferma la sua battaglia contro le auto a Parigi: ha già chiuso al traffico molti chilometri di strade lungo la Senna, e progetta di introdurre una zona a traffico limitato negli arrondissement III e IV (che corrispondono al Marais). Accanto alle restrizioni alle auto, la sindaca si sta impegnando per offrire soluzioni alternative. Un nuovo tram verrà costruito nella parte occidentale della città entro l’Olimpiade 2024 che Parigi spera di ospitare, ma più a breve termine, questa primavera, debutterà il servizio sperimentale di «Sea Bubble» sulla Senna. «Sea Bubble» è una sorta di piccolo aliscafo capace di trasportare quattro persone. Inventato dal navigatore francese Alain Thébault, ogni «Sea Bubble» è mosso da un piccolo motore elettrico e costa circa 12 mila euro. È silenzioso, non provoca onde e ha un’autonomia di 100 chilometri. Parigi ha battuto sul tempo Sydney, Miami, Londra e Melbourne, che cominceranno la sperimentazione nei mesi successivi. Restano alcune questioni da risolvere, come per esempio la velocità: il limite massimo sulla Senna è di 12 chilometri all’ora mentre il «taxi volante» funziona solo a una velocità superiore, è probabile quindi che si renderà necessaria una deroga. Non è chiaro poi quale sia il modello economico, ma la sensazione è che il municipio di Parigi abbia fretta di mostrare il suo attivismo anche ricorrendo a qualche annuncio a effetto pur di promuovere in ogni modo tutti i mezzi di trasporto alternativi all’auto. Per la prima volta dopo molti anni questo inverno Parigi ha fatto di nuovo ricorso alle targhe alterne durante picchi di inquinamento giudicati straordinari. Secondo i dati di «Santé publique France», l’inquinamento atmosferico è responsabile in Francia di 48 mila morti premature all’anno, delle quali 2.500 a Parigi e 6.500 nell’area metropolitana.