Libero, 16 gennaio 2017
Lievita la spesa per i farmaci: 425 euro a testa
Nel 2015 gli italiani hanno speso in farmacia 425 euro a persona, per un totale di 25,2 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente, quando le uscite per i farmaci si sono fermate a 419 euro procapite e 24,8 miliardi complessivi, si è registrato un incremento dell’1,4% e dell’1,6%.
I dati diffusi da Federfarma (elaborati dall’Adnkronos), mostrano notevoli differenze regional. M mentre in Basilicata la spesa media si ferma a 360 euro, in Liguria, si arriva a 493 euro (seguita a un solo euro di distanza dal Lazio con 492 euro). In sostanza i lucani hanno lasciato in farmacia 133 euro in meno rispetto al nord. Considerando invece il dato nazionale, rispetto ai 425 euro di media, i liguri hanno speso 71 euro in più (+16%), mentre in Basilicata il risparmio è stato 65 euro (-15,3%).
A posizionarsi sopra l’asticella della spesa media sono 8 regioni: Liguria (493 euro); Lazio (492 euro); Sardegna (448 euro); Umbria (444 euro); Toscana (440 euro); Lombardia (438 euro); Piemonte e Valle d’Aosta (428 euro).
Sotto la media vanno le restanti 12 regioni: Calabria (421 euro); Marche (420 euro); Campania (410 euro); Friuli Venezia Giulia (405 euro); Sicilia (404 euro); Puglia (402 euro); Emilia Romagna e Veneto (398 euro); Molise e Abruzzo (391 euro); Trntino Alto Adige (378 euro); Basilicata (360 euro).
Non è un mistero che gli italiani acquistino troppi farmaci e poi, magari, li lascino scadere dimenticati in un cassetto. Da anni complice anche le ristrettezze di budget si sta cercando di dissuadere a scorte inutili e a direzionare i pazienti verso i principi attivi invece che sui farmaci di marca.