Libero, 14 gennaio 2017
Le più odiate dagli italiani. Il ritorno delle Marchi scatena i critici. Ma le guarderanno tutti
C’è questo problema incombente, la cui soluzione converrete deciderà se siamo un Paese «sano» o definitivamente sputtanato. Trattasi di decidere se le due gentildonne Marchi Wanna e Nobile Stefania sono degne o meno di partecipare alla nuova edizione dell’Isola dei Famosi. La produzione dice «sì, hanno pagato», Striscia la Notizia e molti italiani dicono «No, checcazzo».
Per chi non sapesse chi sono Wanny e Stefy, ecco il breve riassunto: mamma e figlia vendono pozioni magiche in tv per risolvere problemi del genere «lavoro, fortuna, amore». La gente ci casca eccome. Con loro c’è il mago brasiliano Mario Pacheco Do Nascimiento, talmente «magico» da sparire a Salvador de Bahia al primo sentore di bruciato: chiamalo scemo. È il 2006 e le due urlatrici finiscono nei guai per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e altre carinerie. La Stefy deve rinunciare alla carriera di pornostar (sì, aveva provato anche quella) e dopo 4 anni di carcere esce nel 2013; la mamma termina la pena nel 2015 e si dà alla ristorazione (la si può trovare in una «gineria» in zona Stazione a Milano). Il mago Do Nascimiento che non è un pirla è sempre a Salvador de Bahia.
Qualche giorno fa le due annunciano il loro prossimo ritorno in video («Nessuno ci fa lavorare, dobbiamo vivere. Abbiamo pagato e questo programma sarà la nostra rivincita»), le vogliono nel programma dei vip e mezzi vip che vanno a morire di fame in Honduras. Quelli di Striscia, guidati dal buon Antonio Ricci, si incazzano tipo bisce e partono con la campagna «Via le Marchi dalla tv». I social impazziscono, sputano slogan («Tremate! Temate! Le Marchi son tornate!»), spezzoni di vecchie interviste delle due frugolette («Noi criminali? No, coglioni e cornuti quelli che ci davano i soldi»), la produzione si lecca i baffi (tutta pubblicità) e fa sapere che «rifletterà» sul da farsi.
Ci proviamo anche noi. Perché la produzione dell’Isola vuole le due filibustiere? Perché è mediamente certa di poter fare ascolti. Perché fanno ascolti? Perché la gente tendenzialmente godrebbe assai nel vedere mamma e figlia alle prese con i cocchi. Perché allora tutti si indignano? Per lo stesso motivo del «je suis vattelappesca»: non costa niente e ci fa sentire migliori.
Ora, le Marchi fanno impressione, hanno rubato milioni di lire ai malati veri e a fessi vari («Oronzo non mi vuole più, cosa devo fare?». «Compri questo chilo di sale magico a sole centomilaaaa! Tornerà», accadevano cose così) e non si meritano niente, ma allo stesso modo si meritano poco anche quelli che dicono e scrivono «che schifo», ma poi ridono dell’umiliazione pubblica di Enzo Paolo Turchi per colpa delle emorroidi (è successo) e sperano che la pornostar Malena Mastromarino (prossima naufraga) mostri le zinne.
La Marchi ha dato il peggio di sé, si è fatta 9 anni di carcere, è rispuntata in video a L’Intervista di Costanzo (puntatona da 14.8% di share) e ora è la bestia su cui scagliare tutte le pietre. Giusto? Forse, ma occhio che il resto della truppa non è che possa proprio mostrare il certificato di purezza: in tv ci sono ex ladri, ex puttanoni, persino ex assassini (presunti e non). Ma di quelli frega niente a nessuno perché non sono in «trend topic» su Twitter e, quindi, c’è il rischio che la badilata di fango non riceva il totale consenso delle masse. Con le Marchi, invece, si va sul sicuro.
Postilla finale. L’inviato all’Isola sarà Stefano Bettarini, ex gieffino vip passato dagli insulti del popolo (per questioni di corna), alla riabilitazione grazie a qualche lacrima e a un paio di comparsate tv ben spese. Buon per lui (e tanti saluti a Do Nascimiento, ovunque sia).