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 2017  gennaio 10 Martedì calendario

Mistero in Regione: 2.800 sindacalisti e nessuno può essere trasferito

PALERMO. Quanti dirigenti sindacali ha la Regione Siciliana? A questa semplice domanda nessuno sa rispondere con certezza, né l’amministrazione né le ben sette sigle sindacali presenti nella Regione autonomia di Sicilia. Così accade che un database mai aggiornato conti ben 2.800 dirigenti sindacali su poco più di 15 mila dipendenti e che questi rappresentanti dei lavoratori siano di fatto inamovibili da un ufficio un altro. Nell’amministrazione meno efficiente del Paese, che conta oltre 10 mila dipendenti in inutili uffici periferici e solo 5 mila negli assessorati centrali dalle pratiche lumaca, è impossibile migliorare il servizio perché questa è la Regione dei sindacalisti inamovibili e dei titolari di legge 104, ben 2.900 (altro record in Italia) che assistono un familiare a oppure un parente disabile e per questo anche loro non sono trasferibili. Conti alla mano, quasi sei mila dipendenti, un terzo del totale, che non possono cambiare sede: «In queste condizioni non posso nemmeno spostare un dipendente da un ufficio che dista 50 metri dall’altro», dice allargando le braccia la dirigente generale della Funzione pubblica, Luciana Giammanco.
Al momento sembra impossibile sapere chi e quanti sono i veri dirigenti sindacali. «Io so solo che nel database ne risultano 2.800, da tempo chiedo ai sindacati di aggiornarlo con nomi certi ma non mi danno risposta, adesso stiamo aspettando che si concludano i congressi delle varie sigle per fare il punto, nel frattempo per me i dirigenti sindacali sono quelli del database», dice la Giammanco. In questo gioco delle parti, accade che quando la responsabile del personale consulta il database in caso di trasferimento di un dipendente, se questo risulta dirigente sindacale rimane al suo posto. Ma è mai possibile che la Regione abbia 2.800 dirigenti sindacali inamovibili? «I numeri non sono questi, noi siamo la sigla più rappresentativa e abbiamo non più di 450 dirigenti sindacali», dicono Marcello Minio e Dario Matranga del Cobas-Codir: «Abbiamo consultato il database ufficiale e scoperto che c’erano i nomi di persone che da anni non sono più nostri dirigenti», aggiungono Minio e Matranga. Ma perché non sedersi attorno a un tavolo per aggiornare una volta per tutte questo elenco? «La colpa è nostra e anche dell’amministrazione, forse a qualcuno conviene che le cose rimangano così, noi non abbiamo nulla da nascondere», dice Gigi Caracausi, della Cisl regionale.
Se al record di dirigenti sindacali si aggiunge l’altro record di titolari 104, ben 2.900, quasi il 20 per cento di tutti i dipendenti regionali, ecco che trasferire un dipendente da un palazzo a un altro, anche nella stessa strada, è impensabile: «Ho ricevuto dinieghi per legge 104 oppure perché dirigenti sindacali anche da persone che volevo trasferire dell’assessorato Economia a quello del Turismo, che distano pochi metri l’uno dall’altro», continua la Giammanco. Succede anche questo nell’Isola del tesoro dei dipendenti pubblici.