La Stampa, 9 gennaio 2017
Merlo (in Rai) attacca Viale Mazzini: «Stalking contro di me e Verdelli»
Volano gli stracci da Lucia Annunziata. Normalmente la conduttrice del programma domenicale di Raitre «In ½ Ora», riesce a uscirne indenne. Ieri non ce l’ha fatta. E forse questo cercava. Ospiti in studio, Enrico Mentana e Francesco Merlo. E proprio quest’ultimo, chiamato in Rai dal dimissionario Carlo Verdelli per collaborare a un piano di riforma del sistema news del servizio pubblico, non trova di meglio da fare che attaccare la stessa Rai, da lui abbandonata sul finire dell’anno scorso con un fragoroso sbatter di porte.
E giù con bordate piazzate con chirurgica ferocia senza tema di contraddittorio. «Contro me e contro Verdelli è stato messo in atto uno stalking corporativo da parte di sindacato, Cda e Commissione di vigilanza perché ci consideravano intrusi e hanno fatto di tutto perché ci dimettessimo». L’editorialista di Repubblica ha presto individuato le cause di tanto ostracismo: «Il rapporto malato tra informazione e politica che in Rai ha la sua sublimazione». Meglio. «La Rai è la sintesi hegeliana di tutti i giornali di partito. Un conto è essere amici, anche troppo e un conto è essere dipendenti, con un apparato che comincia dalle sedi regionali. Vere e proprie sedi regionali dei partiti, piccole fabbriche del sistema dei partiti».
Un drappo rosso sventolato davanti agli occhi della presidente Monica Maggioni, del sindacato Usigrai e del Cda. Perché, si sono chiesti in troppi, l’Annunziata in casa Rai ha ritenuto imprescindibile invitare un ex collaboratore dell’Azienda che prevedibilmente sarebbe tornato sulle ragioni della sua uscita non amichevole? E tuttavia Lucia Annunziata aveva avvertito il direttore di rete, Daria Bignardi, e il Dg Campo Dall’Orto della presenza di Merlo in trasmissione.
Il sindacato Usigrai risponde intanto per le rime alle critiche del giornalista: «Merlo non conosce vergogna, ha contrattato stipendio e clausole senza precedenti e come il peggiore dei marinai ha abbandonato la nave un attimo prima del naufragio. E ora utilizza la cortesia dell’invito a “In ½ Ora” per sparare a zero sulla Rai». Anche Franco Siddi del Cda parla di un Merlo «senza pudore e di parole che sono un insulto al lavoro dei giornalisti». Stesso tono nella nota ufficiale dell’Azienda.
Ad allargare il conflitto ci pensa Carlo Sibilia, deputato M5s che apostrofa così il terzetto su Twitter: «Tre giornalisti falliti si autointerrogano sui motivi del loro fallimento», coinvolgendo anche Mentana che a stretto giro di posta su Facebook gli dà dello stupido. Entra il gioco anche Gasparri del Pdl che indaffaratissimo tra un tweet e l’altro, trova il tempo di salomonizzare: «Merlo restituisca i 240 mila euro buttati per lui».