Libero, 8 gennaio 2017
La Fifa vuole il Mondiale a 48 per guadagnarci 600 milioni
Quanto ci guadagna la Fifa per rovinare il Mondiale? È questa la domanda che molti si erano posti quando il presidente della massima istituzione calcistica mondiale, Gianni Infantino, ha presentato la sua proposta con una nuova formula per la Coppa del Mondo che prevede non più 32 squadre ma ben 48 partecipanti (16 gironi da 3 nazionali ciascuno con le prime due classificate che si qualificano ai sedicesimi).
La risposta arriva direttamente (o quasi) dalla Fifa. Infatti, l’agenzia francese AFP ha reso pubblico un documento, ottenuto da fonti confidenziali, riportante il guadagno stimato dalla stessa federazione internazionale qualora si decidesse di attuare la proposta di Infantino. Secondo questi calcoli, il Mondiale a 48 squadre permetterebbe di aumentare fino a 3,95 miliardi di euro i ricavi, contro i 3,35 miliardi di euro stimati per la Coppa del Mondo di Russia 2018. Nel dettaglio, a crescere maggiormente sarebbero i ricavi derivanti dai diritti televisivi che toccherebbero quota 480 milioni di euro, così come quelli provenienti dal marketing che supererebbero i 350 milioni.
Di contro, di conseguenza all’aumento del numero delle squadre presenti e del numero di partite (da 64 a 80 match) aumenterebbero di 307 milioni di euro anche i costi. Nel complesso, il nuovo formato genererebbe dunque 605 milioni di euro in più rispetto agli introiti preventivati per l’edizione 2018 della Coppa del Mondo. Alla qualità delle partite, quando vedremo in azione magari Uzbekistan, Nuova Caledonia, Panama, ci pensiamo dopo...
La proposta del fruttuoso Mondiale “extralarge” sarà discussa martedì prossimo quando a Zurigo si riunirà il Consiglio della Fifa. Saranno oggetto della stessa assemblea anche le altre ipotesi per allargare il numero di partecipanti alla manifestazione, come quella che prevede 40 squadre e per la quale sono state pensate due possibili versioni: una con 8 gruppi da 5 selezioni nazionali, l’altra con 10 gironi da 4. Anche quest’ultima idea è stata proposta dallo stesso Infantino durante la campagna elettorale per la presidenza della massima istituzione calcistica.
Ma non è ancora chiaro se martedì a Zurigo verrà poi presa una decisione definitiva a riguardo. Nel frattempo, mentre il FifPro, sindacato internazionale dei calciatori, si esprime favorevolmente al progetto di allargamento già dai mondiali 2026, il presidente dell’Eca (Associazione dei Club Europei), il tedesco KarlHeinz Rummenigge, ha ribadito nuovamente di essere contrario: «Non ho cambiato idea su questo tema ha sottolineato alla Bild il dirigente del Bayern Monaco -. Un mondiale con 48 squadre è un segnale sbagliato. Qui tutto ciò che importa sono le ragioni politiche, non è lo sport. Non capisco la necessità di cambiare un format di successo con 32 squadre, che è stato accettato dai tifosi in tutti gli aspetti».