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 2017  gennaio 07 Sabato calendario

Florida, orrore in aeroporto: 5 morti


NEW YORK A due settimane dal giuramento di Donald Trump torna negli Stati Uniti lo spettro del terrorismo. Attorno a mezzogiorno di ieri un uomo ha iniziato a sparare nell’area bagagli dell’aeroporto di Fort Lauderdale contro decine di turisti – sia americani che stranieri – che si trovavano in uno dei maggiori scali della Florida per prendere parte ad una crociera nei Caraibi. Cinque morti e otto feriti il primo, provvisorio, bilancio della sparatoria.
L’autore, un uomo «magro, con i capelli scuri, di circa trent’anni che indossa una T-Shirt di Guerre Stellari» (questa la ricostruzione di un testimone oculare ai media americani) è stato arrestato dal team di pronto intervento della polizia. Si chiama (secondo Fox News, la prima tv a diffondere il nome) Esteban Santiago, aveva con sé un tesserino militare e «non ha detto una parola» durante la sparatoria. Tutte le ipotesi restano aperte, ma il nome ‘ispanico’ (in Florida quella di origine ispanica è una comunità di quasi cinque milioni di persone, quasi un quarto della popolazione dello Stato) e il tesserino militare farebbero pensare più a un atto di terrorismo “interno” o all’azione isolata di un folle che ad un attentato di matrice islamica. Per qualche ora si è temuto che l’uomo arrestato avesse un complice: secondo la Cnn ad innescare la ricerca sarebbe stata l’esplosione di altri colpi avvertiti da diversi testimoni dopo la cattura del sospetto. Ma con il passare delle ore ha preso sempre più corpo l’ipotesi di un unico attentatore.
Le autorità aeroportuali hanno chiuso lo scalo – l’aeroporto di Fort Lauderdale è il 21esimo per traffico degli Stati Uniti e ogni mese ci passano circa due milioni e mezzo di persone – subito dopo la sparatoria. Il presidente eletto Donald Trump (come sempre via Twitter) ha invitato tutte le persone che si trovano sul posto «a stare al sicuro». Aggiungendo che segue da vicino l’evolversi della «terribile situazione» mantenendosi in contatto con il governatore della Florida Rick Scott. Obama da parte sua ha seguito gli sviluppi dell’attentato alla Casa Bianca insieme con il ministro della Homeland Security, Jeh Johnson.
La sparatoria è avvenuta nell’area bagagli del terminal 2, quello che serve principalmente voli della Delta e di Air Canada. «La gente ha iniziato ad urlare, tutti hanno provato a scappare dirigendosi verso le porte del terminal o nascondendosi sotto le sedie», ha raccontato alla rete all news MsNbc una testimone. «Lui ha continuato a sparare, avanzando e colpendo chi gli capitava a caso. Saltava su e giù dal nastro rotatorio che porta le valigie, urlando contro quelli che si erano nascosti e sparando sempre di più all’impazzata».
Secondo le prime, ancora parziali, ricostruzioni Esteban Santiago avrebbe usato un’arma regolarmente denunciata e imbarcata prima della partenza: all’arrivo, ritirato il bagaglio, sarebbe poi andato in bagno ad aprire la valigia per prendere l’arma e dare il via alla sparatoria. Questo è stato possibile perchè le regole statunitensi consentono di trasportare armi cariche nel bagaglio di stiva. Santiago, peraltro era già noto alle forze dell’ordine: il 16 novembre s’era presentato ad Anchorage, in una sede Fbi, dichiarando «di essere costretto a combattere per Isis», tanto che i federali lo portarono in un ospedale psichiatrico, scoprendo anche che, nel 2011, era stato indagato perchè sospettato di pedofilia.La strage all’aeroporto di Fort Lauderdale ha fatto alzare il livello di sicurezza anche al vicino scalo di Miami e ai tre di New York e spaventato un Paese che, a pochi giorni dal passaggio di potere fra l’Amministrazione Obama e quella Trump convive già con misure di sicurezza altissime.