Libero, 4 gennaio 2017
Insegnanti e medici i più pericolosi al volante
Il 2017 sarà un anno più sicuro sulle strade dello Stivale, almeno stando alle stime di Aci e Istat. Ma se pensate che, di conseguenza, l’assicurazione della vostra quattro ruote di famiglia vi costerà qualche euro in meno, potreste ricevere una brutta sorpresa. A fare le previsioni per i dodici mesi appena cominciati, infatti, è il portale on-line Facile.it, il sito che da tempo si occupa di monitorare questo particolare settore di mercato: oltre 1,4 milioni di automobilisti, in Italia, nel 2017 si vedrà aumentare la propria Rc auto. E questo perché gli autisti in questione hanno peggiorato la loro classe di merito.
Rispetto al passato la situazione è pure più rosea: l’anno scorso il rialzo di premi e tariffe era toccato allo 0,31% in più degli utenti al volante. Percentuale che, tradotta in cifre concrete, significa che gli italiani più attenti e prudenti sono stati oltre 100mila. Meglio di niente. Così finisce che ora ad avere un piccolo ritocco (all’insù, ovvio) nell’importo dovuto è il 4,12% degli assicurati (gli esperti di Facile.it hanno analizzato circa 500mila preventivi già stilati).
La “stangata” più alta tocca, ancora una volta, alla Toscana dove il 5,78% del campione studiato risulta colpevole di sinistri a motore avviato. Una piccola buona notizia c’è anche per Firenze e dintorni, comunque, visto che il dato è in calo dello 0,10% rispetto all’anno precedente. Respiro di sollievo che non possono tirare gli automobilisti liguri (secondi in questa classifica con il 5,40% degli incidenti a loro carico): da Genova a Savona le denunce, rispetto al 2016, sono aumentate dello 0,28%. Anche se il record, in questi termini, spetta alla Valle d’Aosta, che segna un più 1,79%. Male anche le macchine della capitale: il Lazio è terzo in lista a causa del 5,21% delle vetture responsabili di violazioni.
Le regioni maggiormente virtuose sono invece del Sud: in Basilicata solo il 2,05% dei patentati ha causato un incidente e in Molise il 2,15. Tra l’altro da queste parti sono anche diminuiti più che in altre zone del Paese i sinistri con colpa denunciati, rispettivamente del meno 1,35% e del meno 1,93%. La prudenza al volante, si sa, non è mai troppa. Anche in Umbria, tra Perugia e Terni, le prestazioni di chi giuda hanno registrato un calo di incidenti dell’1%.
«Se l’obiettivo dell’Europa è quello di dimezzare il numero di vittime della strada entro il 2020, l’Italia è ancora lontano dal traguardo», ammonisce Mauro Giacobbe, ad di Facile. it: «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una svolta nel comparto assicurativo, grazie al contrassegno elettronico e alle scatole nere: auspichiamo che questi strumenti creino circoli virtuosi che si amplificheranno nei mesi a venire».
Senza dimenticare che professione che cerchi, Rc auto che trovi. Con qualche piccolo stupore. Della serie: tra i più disattenti che pigiano sull’acceleratore ci sono medici e infermieri. Camici bianchi e operatori sanitari quest’anno, pagheranno premi maggiori del 4,66%. Peggio di loro fanno solo i pensionati (5,21%). E non sono così prudenti nemmeno insegnanti (4,58%) e impiegati (4,38%). I liberi professionisti, che paradossalmente girano di più per lavoro, si assestano al 4,15%, mentre vigili urbani e agenti di polizia una volta lasciata l’uniforme a casa si comportano con maggiore prevenzione: solo il 2,76% di loro, cioè, negli scorsi mesi ha denunciato un sinistro con colpa. Ma, si sa, son del mestiere. Ci mancherebbe pure.
Circa le differenze di genere, infine, è ancora il gentil sesso che ricorre maggiormente alle compagnie assicurative peggiorando così la propria classe di merito: il 4,68% delle donne italiane con la patente in tasca pagherà qualcosa in più per la Rc auto del 2017, mentre tra gli uomini la percentuale in questione è del 3,81%. Rispettare i limiti ed essere attenti, rimane sempre la miglior prevenzione. Anche per il portafogli.