ItaliaOggi, 4 gennaio 2017
La Cina sfonda nel cinema mondiale
La Cina vuole la sua parte nel mondo del cinema globale. Molti studios americani sono già passati sotto le insegne cinesi e nel 2017 arriveranno delle superproduzioni. Il gruppo Dalian Wanda ha acquisito, a gennaio scorso, per 3,5 miliardi di dollari (3,3 mld di euro) Legendary Entertainment, produttore di Jurassic World, Pacific Rim e la trilogia di Batman.
A settembre, Sony Pictures si è alleato con Wanda per assicurare una migliore distribuzione dei propri film in Cina. Inoltre, la società di produzione Fundamental Films con sede a Shanghai è diventata con il 27,9% del capitale la seconda azionista di EuropaCorp, dietro Luc Besson. Un mese dopo, Alibaba è entrato nel capitale di Amblin Partners, la società di produzione di Steven Spielberg per lanciare molte coproduzioni sino-americane. Inoltre, la controllata Alibaba Digital Media e Entertainment ha deciso di investire più di 6,8 miliardi di euro in tre anni nel settore dei media e del divertimento. A novembre, Wanda ha annunciato l’acquisizione per circa un miliardo di dollari (958 mila euro) della società che produce i Golden Globe, i prestigiosi premi del cinema e delle televisioni americane. La lista si allungherà nel 2017.
L’industria americana guarda con invidia l’immenso mercato cinese del cinema dove i multiplex spuntano come funghi. La Cina conta 41 mila sale (200 più degli Usa). A questo ritmo il paese diventerà leader al box office entro il 2019. Unico neo: per preservare l’industria nazionale, il governo di Pechino ha autorizzato la proiezione soltanto di una trentina di film stranieri ogni anno. Nel 2016 le entrate dei cinema sono state pari a 5,7 miliardi di dollari (5,4 mld di euro), e 150 milioni di dollari (143,8 milioni di euro) è il budget stanziato per La Grande Muraglia, il film cinese più caro della storia prodotto da Wanda-Legendary, che per attirarsi il favore del pubblico occidentale ha affidato uno dei ruoli principali a Matt Damon.
La coproduzione permette di beneficiare di una migliore campagna marketing. Wanda, che conta all’incirca 3 mila sale in Cina spinge i film stranieri nei quali ha investito. Warcraft (Legendary) ha incassato più di 200 milioni di dollari in Cina, cinque volte più che nel proprio paese di origine.
Hollywood guarda al mercato cinese come a un’opportunità che le permette di finanziare nuovi progetti. Ma la Cina non intende diventare un ricettacolo di film americani, piuttosto la sua ambizione è di invadere le sale americane ed europee con i propri film che dovranno dare un’immagine migliore del paese. Tuttavia, la Cina non dispone ancora del know-how necessario, specialmente nel settore degli effetti speciali e della postproduzione. E per questo si è alleata con i giganti occidentali che sanno come fare film di grande spettacolo, secondo quanto ha riportato Le Figaro.
Il 2017 segnerà il debutto dell’offensiva cinese nel cinema, con il lancio l’11 gennaio in Francia e a febbraio negli Usa della «Grande Muraglia» (Wanda-Legendary) che in Cina è uscito a fine dicembre. Osteggiato dalla critica che non ha approvato la scelta di affidare il ruolo principale a un attore americano, in Cina ha incassato solamente 120 milioni di dollari in quindici giorni.