Corriere della Sera, 31 dicembre 2016
Serena Williams: «Sposo Alexis». L’amore tenuto nascosto dalla star
«Sono tornata a casa un po’ in ritardo. Mi aspettavano una valigia e una carrozza. Destinazione: Roma. Per scortarmi al punto dove le nostre stelle si sono incontrate per la prima volta. E adesso il cerchio si è chiuso. Allo stesso tavolo dove ci siamo conosciuti per caso. Questa volta non l’ha fatto per caso, ma per scelta. In ginocchio, ha detto quattro parole. Ed io ho detto sì».
Serena Williams non è cattiva. È che la disegnano così. Programmata – anzi, di più: concepita – da papà Richard (che nascondeva a mamma Oracene le pillole contraccettive perché rimanesse incinta) per essere una macchina da tennis da 22 titoli Slam e 309 settimane al numero uno della classifica mondiale. Colpita al cuore, Serena diventa la pantera più mansueta che ci sia: lo dimostra il post-poema pubblicato giovedì su Reddit, il sito di social news e intrattenimento dove i «redditors» scrivono contenuti per aree di interesse. L’ha co-fondato Alexis Ohanian, 33 anni, newyorkese di Brooklyn e discendente di una famiglia armena sopravvissuta al genocidio, l’imprenditore barbuto che con un corteggiamento da manuale ha conquistato questa ragazza di 35 anni pasionaria in materia di diritti civili ma molto tradizionale nelle questioni di cuore. È ad Alexis che, su Reddit, Serena ha detto sì.
La sportiva da 81.758.451 dollari in carriera in soli prize money e da 7,53 milioni di followers su Twitter in realtà è, nel privato, una figlia del ghetto di Los Angeles cresciuta in Florida, nel Sud degli Stati Uniti, dove il primo appuntamento si chiama «date» e il brillante va consegnato mettendosi in ginocchio come nei film a lieto fine di Frank Capra, tipo quella vita meravigliosa di cui la Williams è brillante protagonista. Ieri è sbarcata a Auckland, in Nuova Zelanda (dove Alexis la seguirà in incognito) per il debutto della nuova stagione. È uscita dall’aeroporto inseguita dai paparazzi spingendo il carrello con una mano sola: la sinistra era ben nascosta in tasca, per preservare da occhi indiscreti l’anello di fidanzamento. Se Roma è la capitale dove l’amore è nato a maggio, Auckland sarà la città dove la neo-coppia farà la prima apparizione in pubblico. Un dettaglio non da poco. Passeggiare mano nella mano con il boyfriend è un lusso che nella precedente relazione Serena non aveva potuto permettersi: Patrick Mouratoglou, il coach francese con cui negli ultimi anni la Williams aveva intrattenuto una storia on/off, era sposato (con quattro figli).
La regina dei social che riesce a tenere nascosto al mondo per mesi il nuovo amore è lo scoop (al contrario) di fine anno. Anche il New York Times, colto di sorpresa, ieri si è arrampicato sui vetri ricordando come nel luglio scorso, intervistata da Vogue Usa, alla domanda «qual è la cosa più romantica che un uomo abbia mai fatto per te» Serena avesse risposto: «Deve ancora accadere...». È successo in Italia, dove la Williams è stata bravissima a non farsi intercettare da Dagospia e dai fotografi nelle vie del centro, ed è stato così romantico da meritare il poema cui Ohanian, sempre su Reddit, ha risposto con un messaggio sotto il post: «Hai fatto di me l’uomo più felice del mondo». E vissero felici, contenti e milionari.