Corriere della Sera, 31 dicembre 2016
Minori adescati sul web, in arresto un pedofilo alla settimana
ROMA Quasi un arresto alla settimana per pedofilia sul web. Ma anche 313 minorenni adescati sulla Rete in un anno, e più di 1.900 siti inseriti nella black list istituita per legge dieci anni fa. È il bilancio inquietante che il 2016 si lascia alle spalle. Quello tracciato dal Viminale alla fine dell’anno è un quadro che continua a preoccupare gli stessi investigatori della polizia postale che – solo con il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia – sono stati impegnati in 576 indagini che hanno portato a 51 arresti e 449 denunce.
Ma c’è stato anche spazio – e ampio – per la prevenzione, con più di mezzo milione di studenti che hanno partecipato alle lezioni della polizia in 1.500 istituti scolastici, sia contro la pedofilia online sia contro il cyber bullismo.
Il 2016 tuttavia è stato anche l’anno di altre minacce informatiche: da quella eversivo-terroristica di matrice islamica agli attacchi alle infrastrutture critiche nazionali fino al financial cybercrime. La Postale ha arrestato due hacker, controllando più di 400 mila spazi web, 523 dei quali oscurati. Gli attacchi informatici di alto livello sono stati invece 831, con più di 5mila alert di vulnerabilità. Il Centro anticrimine per la Protezione delle infrastrutture critiche ha aperto 65 indagini (25 denunce), mentre ammonta a più di 25 milioni il totale delle somme di denaro perse per truffe informatiche, sei dei quali sono stati però bloccati dagli investigatori.
Dai rischi virtuali – ma anche molto concreti – a quelli reali. È aumentato infatti il numero di chi si mette al volante sotto l’effetto di droghe. Un dato choc, affiancato da una lieve impennata degli incidenti stradali (e dei feriti) rilevati da polizia stradale e carabinieri alla quale fa da contraltare un calo dei decessi. Più di 2 milioni le infrazioni accertate al Codice della strada, quasi 45 mila le patenti ritirate per oltre 3 milioni di punti-patente decurtati.
Ben 1.245 gli automobilisti positivi agli stupefacenti, il 5,9% in più rispetto al 2015, mentre quelli in stato di ebbrezza alcolica hanno fatto segnare un -2% (17.867). Gli incidenti sono stati più di 73 mila con oltre 50 mila feriti e 1.620 morti (-4,5%). Dato purtroppo in controtendenza con quanto accade nelle città, come Roma, dove solo a dicembre hanno perso la vita più di 20 persone. Meno incidenti (2.730 contro 2.954) e meno vittime (119 contro 154) nei fine settimana, con i ragazzi che vanno in discoteca. Tutor e Vergilius hanno invece accertato in media 5 violazioni ogni ora dei limiti di velocità, mentre sono state quasi 40 mila quelle di vario genere contestate agli autotrasportatori e 3.400 circa agli autisti di bus per le gite scolastiche. Un record. Crollati infine i furti sui treni (-28%) con quasi 100 mila scorte effettuate dalla Polfer, fondamentali con l’allarme terrorismo. Dimezzate le razzie di rame (-48%), ritrovati 1.507 minori fuggiti da casa. Aumentano incidenti mortali sui binari, investimenti accidentali e suicidi.