Corriere della Sera, 31 dicembre 2016
Il rosa contro il nero
LONDRA Una guerra all’ultimo colore: dopo il nero più nero, il rosa più rosa, e guai a utilizzarli senza permesso. L’acquisizione da parte di Sir Anish Kapoor dei diritti esclusivi sul Vantablack, una tonalità di nero assoluto che assorbe il 99,96 per cento della luce, non era stata vista di buon occhio dai suoi colleghi: adesso ha innescato una lotta a colpi di brevetti e social media dai toni non sempre eleganti.
Tutto è iniziato a febbraio, quando Nanosystems, la ditta britannica che ha realizzato il Vantablack principalmente per progetti scientifici e militari, ha confermato che Anish Kapoor, tra gli artisti contemporanei più apprezzati al mondo, era l’unica persona ad avere il diritto di usare il colore per le sue opere.
Kapoor ha giustificato l’operazione raccontando al Guardian di avere un forte interesse professionale per il rapporto tra luce e buio, tra realtà e riflessi. Seguiva, ha spiegato, gli esperimenti della Nanosystems dal 2014. Quando ha visto il Vantablack per la prima volta ha provato un’esperienza quasi mistica: «È come se avesse il potere di ingoiarti e farti scomparire». Forse, aveva spiegato, il nero assoluto corrisponde «al nero che ci portiamo dentro. Non è come il buio quando spegni la luce, è il buio di quando chiudi gli occhi».
Nonostante le giustificazioni, diversi artisti avevano espresso le loro perplessità. «È la prima volta che mi trovo davanti a un monopolio su un materiale», si era sfogato il pittore Christian Furr sul Daily Mail.
«Tutti i migliori artisti hanno una passione per il nero, da Manet, a Turner, a Goya. Questo nero è come dinamite. Dovremmo poterlo usare tutti, non solo lui».
Di fronte al no di Kapoor l’artista Stuart Semple è passato all’attacco. Ha prodotto Pink, una varietà di rosa che sta al rosa normale come Vantablack sta al nero.
Costa poco più di quattro euro per un barattolino da 50 grammi. È a disposizione di tutti, professionisti e non, ad esclusione di Anish Kapoor. Chi lo compra deve impegnarsi a non fargliene arrivare neanche un granello.
In vena di scherzi, Kapoor è riuscito nonostante tutto a procurarsene una confezione, acquistandola online, vi ha inserito il dito medio e ha messo l’immagine su Instagram. Una vendetta, ha scritto il Times, tutta rosa.