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 2017  gennaio 03 Martedì calendario

L’auto corre verso l’uscita dalla crisi, in italia mercato in crescita del 15,8%

TORINO Il 2016 del mercato italiano dell’auto chiude sopra gli 1,8 milioni di immatricolazioni; non molto distante da quei 2,1 milioni che gli analisti considerano la quota fisiologica. L’Italia delle quattro ruote ha dunque assorbito quasi completamente gli effetti della grande crisi. Ne beneficia soprattutto Fca che nel 2016 incrementa del 18,4 per cento le vendite, più del mercato che cresce del 15,8. Così la quota di Torino torna al 29 per cento (non accadeva dal 2012). Incrementano la quota anche Volkswagen (13,1 per cento) e Renault (9,1). Scende Psa (8,7 dal 9 dello scorso anno), ferma Ford al 6,8 per cento di quota.
I dati annuali, osserva Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, segnalano l’inattesa ripresa di vendite delle motorizzazioni tradizionali (benzina e diesel) a scapito di quelle alternative considerate più ecologiche come gpl e metano, che perdono rispettivamente il 15,4 e il 30,4 di immatricolazioni. Solo una parte di questa perdita va a vantaggio delle auto ibride (quasi tutte con benzina ed elettrico) che salgono del 48 per cento. Gli incrementi maggiori, in numero assoluti, li mettono infatti a segno i motori tradizionali. «Nonostante il calo delle vendite dei motori ad alimentazione alternativa – sottolinea Quagliano – la media delle emissioni di co2 per chilometro percorso è scesa nelle auto di nuova immatricolazione. Questo significa che le norme più restrittive imposte ai costruttori dalle norme europee hanno ottenuto significativi risultati». Nel 2016 infatti le emissioni sono state di 122,7 grammi per chilometro contro una media di 114,8 del 2015. Nell’anno appena concluso si sono vendute in Italia un milione di auto con motore diesel e 600 mia alimentate a benzina. Le auto solo elettriche vendure sono state 1.403.