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 2017  gennaio 03 Martedì calendario

Il cervello delle donne cambia in gravidanza

La gravidanza è un momento speciale nella vita di una donna. Lo è anche per il suo cervello. Gli anglosassoni parlano di «gravidanza cerebrale» (letteralmente «cervello della gravidanza») per indicare i problemi di memoria che si verificano in questo periodo nella maggior parte delle donne.
Questo significa che il cervello delle future madri è diverso dagli altri? È quello che ha dimostratolo lo studio pubblicato sulla rivista Nature Neurosciences di dicembre.
Attraverso le immagini, i ricercatori hanno scoperto che la gravidanza provoca cambiamenti delle dimensioni e della struttura della materia grigia. Modificazioni cerebrali simili erano già state osservate durante la pubertà. Per raggiungere questi risultati, l’unità di ricerca in scienze cognitive dell’Università di Barcellona (Spagna) ha studiato le risonanze magnetiche del cervello, eseguite prima e dopo la gravidanza, di 25 donne incinte del loro primo figlio. Poi le hanno confrontate con la risonanza magnetica di 19 uomini diventati padri per la prima volta e 17 uomini e 20 donne che non avevano mai avuto figli.
Nelle donne in gravidanza è stata riscontrata una diminuzione della materia grigia nelle regioni associate con le abilità sociali, come la percezione e l’interpretazione dei desideri, delle emozioni, delle intenzioni e dell’umore proprio o di altri. Queste modifiche riguardano tutte le donne in stato di gravidanza, anche quelle che hanno utilizzato la fecondazione in vitro.
Questa riduzione di materia grigia, tuttavia, non avrebbe alcun effetto sulle capacità cognitive della madre, hanno assicurato i ricercatori. Le donne incinte hanno infatti ottenuto risultati equivalenti al gruppo monitorato dai test. Inoltre, queste riduzioni nelle madri sono state rilevate per due anni dopo il parto; nello stesso arco di tempo solo la regione dell’ippocampo, associata alla memoria, aveva riacquistato il suo volume originale.
«Questi cambiamenti riflettono la capacità di adattamento del cervello che deve fare fronte all’enorme stress causato dallo tsunami ormonale della gravidanza», ha dichiarato a Le Figaro, Stefania Maccari, neurobiologo presso il laboratorio comportamentale Neuroscienze a Lille. Secondo Elseline Hoekzema, autore principale dell’articolo sulla ricerca, possono riflettere un meccanismo di potatura sinaptica, dove vengono eliminate le sinapsi deboli, lasciando il posto a delle reti neurali più efficaci e specializzate. Chiaramente, spiega Stefania Maccari, «il cervello passa dalla quantità alla qualità e si prepara ad avere un comportamento materno».
Per gli autori dello studio, questo modello potrebbe essere utilizzato anche per prevedere la qualità dell’attaccamento delle madri ai loro neonati. A sostegno di questa ipotesi, gli autori hanno osservato un aumento dell’attività neuronale in alcune regioni del cervello modificato dalla gravidanza quando le madri guardavano le foto dei propri figli ma non quando vedevano le immagini di altri bambini.