ItaliaOggi, 3 gennaio 2017
In Francia insalate coltivate senza terreno né sole
In Francia, a Villeurbanne, l’azienda agricola lionnese Ful sta sperimentando per la prima volta un’agricoltura urbana con molta tecnologia. Vengono coltivati insalata e ortaggi senza bisogno di terra, né sole, né pesticidi, in un ambiente asettico e igienizzato. La corsa all’innovazione in agricoltura è lanciata da tempo nei paesi sviluppati.
L’ex serra di 50 mq per le coltivazioni high-tech di insalata e ortaggi è installata sul campus di LyonTech-la Doua a Villeurbanne (Rhône). In una delle due parti con le pareti scure, sormontate da potenti strisce luminose a led, si svolge la strana danza delle piante: l’insalata Batavia, il cavolo rosso, la salvia, l’aneto, le melanzane, i peperoni, il timo o il basilico, tutte allineate su un tapis roulant che le trasporta su tre piani. Al livello inferiore le fragole di bosco avanzano verso la stazione di irrigazione. Per loro, c’è la bella stagione con una temperatura ambiente di 24 gradi. L’acqua viene quindi filtrata, trattata con lampada UV e riutilizzata. Nella parte posteriore, nuove verdure piantate in un substrato composto da fibre di cocco si risvegliano nel vivaio. Quando avranno quattro o cinque foglie un robot le depositerà sul tapis roulant e il ciclo riprenderà.
Il sistema di climatizzazione, il computer che misura ogni parametro, i serbatoi di acqua arricchita con sali minerali occupano la restante metà della serra che è un prototipo, unico in Francia, come ha riportato Le Monde, e che è stato inaugurato a ottobre e che per ora dà lavoro a una trentina di persone per produrre prodotti freschi. Dalla semina alla raccolta per un’insalata ci vogliono sei settimane, contro le 10-11 se coltivata in un campo, d’estate, o sette in una serra. Con questo sistema si potranno coltivare insalate anche nel deserto.