Libero, 29 dicembre 2016
Le sexy modelle e la lingerie fanno male ai conti di Scaglia
Lingerie e modelle mandano in rosso i conti di Silvio Scaglia, il fondatore di Fastweb che finora non ha avuto nell’economia in rosa lo stesso tocco magico dimostrato nella new economy. Eppure l’imprenditore nel 2013 è sbarcato nel mondo del fashion con due iniziative ambiziose: l’acquisto di La Perla, storico marchio della biancheria intima creato da Anna Masotti nel 1954, strappato sul filo di lana a Sandro Veronesi di Calzedonia (che non la prese affatto bene); la creazione di Elite World, che ha radunato sotto lo scudo di Pacific Global Management, la capofila asiatica, diverse agenzie di modelle,con l’obiettivo esplicito di crescere, soprattutto in Oriente, con questa miscela inedita. La missione procede, ma con difficoltà superiori al previsto, come dimostrano i conti a fine 2015 di Sms Finance, la holding lussemburghese che raduna le attività dell’imprenditore. La finanziaria ha chiuso l’esercizio in rosso, con una perdita consolidata di 39,8milioni di euro contro un utile di 23,7milioninel 2015,mentre la “perdita complessiva totale” ammonta a 37,4milioni di euro contro l’utile di 24,5 milioni del 2014. A compensare almeno in parte le perdite della filiale «che opera nel fashion e nella gestione globale di talenti» ci ha pensato Pacific Capital, la consociata che si occupa degli investimenti finanziari che vanta «un portafoglio di azioni ad ampia e media capitalizzazione, diversificate per regioni e settore, e un numero ristretto di posizioni nel private equity» capaci di garantire 49 milioni di proventi (seppur in calo rispetto ai61milionidell’anno precedente), cui vanno aggiunti quadri (21milioni),una barca (27,6 milioni) e un aereo (solo 331 mila euro). Le dolenti note arrivano con Pgm che nel 2015 ha sì vistola crescita dei ricavi (301 milioni contro 252 nel 2014, per oltre la metà in arrivo dalle modelle) ma ha accusato una perdita per 71,4 milioni euro di riflesso alle «iniziative di ristrutturazione». E così, al termine dell’esercizio, gli assets di Sms Finance si sono ridotti a 781 milioni contro 815 dell’anno precedente. Altra nota negativa: due istruttorie antitrust avviate dalle autorità italiane e francesi nei confronti di Elite. Diversi segnali confermano che non è stato facile l’esordio nella lingerie di lusso come dimostrano i vari cambi che si son succeduti alla guida creativa: all’inizio del 2016 Scaglia si è affidato all’astro nascente Pedro Lourenço, 25 anni. Ma l’innesto non si è rivelato vincente, come dimostra il fatto che nell’agosto scorso il bastone del comando è stato affidato a Julia Haart cui tocca la missione di allargare il raggio d’azione all’abbigliamento, con l’obiettivo già promesso dal ceo JohnHooks di arrivare al pareggio nel 2017. Non è una missione facile, ma Scaglia continua a crederci. Su un punto ha senz’altro smentito Veronesi che sospettava un approccio da fondo speculativo. Al contrario, Scaglia ha confermato la sua vocazione di industriale e di innovatore, già dimostrata con l’investimento in Babelgum ed altre imprese hi tech.Ma la lingerie, per ora, si è rivelata un osso duro per l’ex enfant prodige delle tcl.