la Repubblica, 28 dicembre 2016
Allarme meningite a Roma, muore una maestra
Una maestra di Roma è morta per meningite meningococcica. La donna, 52 anni, insegnava matematica presso la scuola elementare Cesere Battisti, nel cuore del popolare quartiere della Garbatella, zona Sud della Capitale. Una struttura da 450 alunni, appartenente al plesso scolastico “Istituto Piazza Sauli”.
Del decesso, avvenuto il giorno di Santo Stefano, ne ha dato notizia la Asl RmC in una email inviata ai genitori. Immediatamente la notizia si è diffusa scatenando il panico tra le famiglie dei bambini e degli altri insegnanti della scuola, famosa per essere spesso comparsa nella serie tv i Cesaroni o per essere stata una delle tappe del celebre viaggio romano in Vespa di Nanni Moretti in “Caro Diario”.
La donna era regolarmente in aula giovedì scorso, l’ultimo giorno di lezione prima della vacanze natalizie. La tragedia si è poi consumata tra domenica e lunedì. Il ricovero è avvenuto nel pomeriggio di Natale, intorno alle 15.15, presso l’ospedale San Giovanni. A causa dell’aggravarsi delle condizioni, l’insegnante è poi stata trasferita al Gemelli, dove è deceduta nella giornata del 26. Immediatamente si è attivata l’Asl, che ha inviato la mail alle famiglie degli alunni, con la posologia del caso: «Si raccomanda l’assunzione per gli adulti che abbiano avuto contatti stretti in un luogo chiuso per più ore al giorno con la professoressa, di una cpr di Ciprofloxacina 500 mg. e l’assunzione di Rifampicina 600 mg. 1 cpr due volte al dì per due giorni per gli alunni della classe».
Finora Roma era rimasta immune alla minaccia meningite. A fine novembre un caso, ancora in una scuola, si era invece registrato ad Ardea, una ventina di km a sud della Capitale. In Toscana negli ultimi mesi sono stati 7 i decessi e 27 i casi registrati. L’ultimo ieri, un uomo di 69 anni ricoverato in rianimazione a Carrara per meningite pneumococcica. Le sue condizioni sono state definite “serie” dai medici. Ieri la Giunta Regionale toscana ha approvato una delibera che modifica il calendario vaccinale e introduce nuove misure per rafforzare l’azione di prevenzione della diffusione del meningococco C.