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 2016  dicembre 27 Martedì calendario

Concertone per Edith Piaf, concittadina delle Langhe

Il nome d’arte, «Piaf», in parigino vuol dire «passerotto». E la sua statura ben si adattava a quell’immagine. La carriera artistica della grande Edith Piaf è sbocciata nella capitale francese, ma le sue origini sono langarole.
A «scoprirlo» è stata una esperta di antropologia – due lauree, appassionata di musica e cultura nordafricana e mediorientale: Alessandra Abbona di Dogliani. Dai suoi studi è emerso che la bisnonna materna del «passerotto» era nata a Murazzano, «capitale» dell’Alta Langa, figlia di una coppia del paese di Margarita. E quest’anno, per omaggiare Edith, il Comune di Langa ha deciso di dedicarle il concerto del 1o gennaio 2017, alle 18,30, nel santuario Madonna di Hall.
«Mi ha sempre appassionata la voce di Edith – spiega Alessandra Abbona – A forza di ascoltarla e leggerne la storia, anche su siti arabi che le attribuivano discendenze marocchine, mi sono convinta a fare ricerche più approfondite sulle sue origini». Ed è partendo da alcuni siti di genealogia che ne ha ricostruito la famiglia. «Sono risalita prima alla madre, Annetta Giovanna Margherita Maillard, figlia a sua volta di Emma. Fu lei, la nonna, ad allevare Edith – prosegue l’antropologa -. Ho consultato gli archivi genealogico e anagrafico di Dipartimenti francesi. Sono andata a ritroso fino a Joseph Bracco, meccanico, e Catherine Chapelle, genitori di Margherita Bracco ovvero della bisnonna».
Nata a Murazzano, Margherita si sposò con un acrobata, Said Ben Mohamed: da loro nacque Emma, la nonna della cantante. «La bisnonna – dice la Abbona – a Parigi era recensita come venditrice ambulante e artista di strada».
La conferma ufficiale arriva anche dai registri parrocchiali di Murazzano, dove l’allora sindaco Gianni Galli, il parroco Giancarlo Canova e Renato Pastorino (ora scomparso) rintracciano Margherita Bracco, nata il 30 agosto 1830. E la madre Caterina risulta di Margarita. Il Comune decide di dedicare un evento a questa scoperta, ma passa qualche anno. Ora il sindaco Giorgio Manfredi spiega: «Ce l’abbiamo fatta. “Il ritmo delle sfere: tutto ciò che è vivo pulsa” è il titolo del concerto. Le canzoni saranno una dozzina». Con la magia intramontabile de «La vie en rose».