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 2016  dicembre 27 Martedì calendario

La Regina Elisabetta salta la messa di Natale. Paura per la sua salute

C’è un po’ di preoccupazione per lo stato di salute della regina Elisabetta. Tutti sanno che farebbe qualunque cosa pur di non dover rinunciare a un impegno preso, e tra gli impegni dell’anno la messa di Natale di Sandringham è uno dei più importanti.
Non solo perché quello è l’unico momento nel quale la famiglia Windsor si riunisce, ma anche perché la Regina è il capo della Chiesa d’Inghilterra, e come tale ha il dovere di partecipare al momento religioso più significativo del Cristianesimo.
Se Elisabetta non l’ha fatto, il raffreddore che l’ha colpita deve essere davvero così debilitante da non ammettere imprudenze. La sovrana ha una salute di ferro, ma ha compiuto 90 anni il 21 aprile scorso e deve riguardarsi. Poco prima di Natale ha annunciato di rinunciare al patronato di 25 delle 600 associazioni benefiche che presiede e si prevede che nel 2017 i suoi impegni saranno ridotti al minimo, come quelli del marito Filippo che ha 5 anni più di lei.
Dopo il comunicato nel quale si annunciava che la Regina non avrebbe partecipato alla messa per la prima volta da 28 anni, da Buckingham Palace non sono arrivate altre notizie, com’è abitudine in questi casi. Le giornate di Natale di Sandringham, la residenza che Elisabetta considera di famiglia, quella in cui è nato ed è morto suo padre Giorgio VI, trascorrono sempre allo stesso modo: i parenti arrivano alla vigilia, c’è uno scambio di doni sul cui valore è stato posto un limite molto basso, e la mattina di Natale si va tutti a piedi, se non piove o nevica, alla St. Mary Magdalene Church che dista mezzo chilometro dalla residenza. La folla che sempre attende la Regina questa volta ha visto passare solo il principe Carlo e sua moglie Camilla, duchessa di Cornovaglia; il duca di Edimburgo Filippo, i principi Andrea e Harry, e il conte di Essex Edoardo. Tutti parlavano allegramente per non dare l’impressione di essere preoccupati da qualcosa.
Il pranzo di Natale non deve durare più di un’ora e mezza, perché alle 15 la famiglia si riunisce sempre davanti a un televisore per assistere al discorso in tv della Regina, registrato qualche giorno prima. Ci si attendeva che Elisabetta parlasse della decisione presa dai sudditi di lasciare l’Unione europea e che magari facesse un accenno alla vecchiaia che cominciava a pesare, alla fatica di dover continuare a 90 anni a fare un lavoro che non ha scelto, all’esigenza di passare molte delle sue incombenze al figlio Carlo. Apparentemente non l’ha fatto. Ma come sempre bisogna leggere tra le righe del discorso, e guardare con attenzione i particolari dell’ambiente nel quale l’ha pronunciato.
Elisabetta non ha fatto alcun accenno diretto al referendum, ma ha detto ai sudditi che «quando un popolo deve affrontare una sfida è necessario fare un respiro profondo per trovare coraggio o forza». Questa forza, ha aggiunto, lei l’ha trovata incontrando persone normali che fanno piccole cose straordinarie, eroi discreti e silenziosi come gli atleti e paratleti britannici e del Commonwealth alle Olimpiadi di Rio. Grandi problemi globali possono essere risolti dalla somma di piccole buone azioni, ha ricordato la Regina, e fare un respiro profondo aiuta a cominciare.
Il discorso è stato registrato nella Regency room di Buckingham Palace. Elisabetta indossa un semplice abito di seta color giada, disegnato da Angela Kelly, la sua stilista di fiducia. Intorno a lei non ci sono le consuete foto di famiglia, ma solo un’immagine del marito Filippo, l’uomo che l’ha mirabilmente sostenuta e protetta in 64 anni di regno, e un’altra scattata nel maggio scorso che la ritrae insieme al figlio Carlo. È l’immagine ufficiale dei suoi 90 anni. Ecco l’accenno nascosto al tempo che passa, alla stanchezza, alla continuità rappresentata dal principe di Galles, che guarda la sua indomita madre con affetto, come ridendo di una sua battuta appena pronunciata, che non conosceremo mai.