la Repubblica, 18 dicembre 2016
«Cento anni di rum per ripagare i debiti». L’offerta di Cuba che fa gola a Praga
Ai tempi della Guerra fredda i due paesi, Cuba e la “Repubblica socialista cecoslovacca” erano fratelli in armi della “Comunità socialista”, il blocco dei paesi riuniti intorno all’Urss. Oggi uno è diviso tra due prosperi paesi democratici, entrambi membri della Ue; l’altro è a corto di liquidità e piange il suo leader storico, Fidel Castro.
E allora dall’Avana è stata recapitata al governo di Praga un’idea: cari ex compagni, abbiamo debiti con voi, lasciateci rimborsare in rum e farmaceutici quanto vi dobbiamo da decenni. Cioè circa 260 milioni di euro. Insomma, il presidente Raùl Castro e il suo team hanno proposto di pagare in natura tutto quello che la Cecoslovacchia dette (crediti, aiuti logistici e industriali, aiuti militari) alla Revoluciòn.
Praga non ha ancora risposto, ma secondo Dnes, il principale quotidiano cèco, la vice ministra delle Finanze, Lenka Dupakova, ha definito «un’opzione interessante» l’ipotesi di scambiare i debiti pregressi per rum e medicine. «Si tratta di marche relativamente sconosciute che potrebbero essere buone, ma dovremmo pubblicizzarle e lanciarle sul mercato».
Piccolo problema: un eccesso di scorte. Perché la Repubblica Cèca ha importato l’anno scorso 892 tonnellate del celebre rum cubano, per un valore di circa due milioni di euro. Se la proposta d’accordo cubana andrà in porto, la Cechia si troverebbe a disporre di una riserva di rum per i prossimi 130 anni. Forse anche per questo, la viceministra Dupakova chiede che «almeno una parte del debito sia rimborsata in contanti». Ma a Praga sanno benissimo che la situazione reale di Cuba non offre molte possibilità e quindi si mostrano disposti a trattare.
I debiti risalgono appunto ai decenni della Guerra fredda. Più precisamente, agli anni tra i primi Sessanta e il 1989. In quei decenni, la Cecoslovacchia – che da quando era parte dell’Impero Asburgico, ai decenni d’indipendenza e democrazia tra le due guerre mondiali era divenuta potenza industriale più moderna e competitiva della Francia – aveva aiutato Cuba con ogni tipo di fornitura: auto, aerei militari e civili, macchinari industriali, prodotti chimici, eccellenze d’ogni genere. Anche grazie alle forniture di Praga, il corpo di spedizione cubano in Angola inviato dopo il 1974 dai Castro a fianco del Mpla (movimento di liberazione pro comunista di allora contro i colonialisti portoghesi) seppe affrontare con successo l’intervento delle forze armate dell’allora Sudafrica razzista. Ma adesso restano quei conti. Beviamoci sopra, sembrano dire i cubani. Offrono però anche ottimi prodotti medici: dall’embargo Usa Cuba ha sviluppato un’industria e un comparto ricerca farmaceutici d’alto livello.