ItaliaOggi, 17 dicembre 2016
Diritto & Rovescio
Per il turista che è arrivato a Milano e vuol vedere rapidamente (e spendendo poco) i principali monumenti milanesi (dalla Scala al Duomo, a Brera, a Citylife, alla Darsena, all’Arco della Pace e così via) Uber ha predisposto un nuovo servizio, basato su minivan e chiamato «UberTour». Il viaggio dura 50 minuti e costa 60 euro (per sei persone). Gli autisti parlano inglese e l’associazione «Città nascosta Milano» ha curato le cartoline informative. Uber è la bestia nera dei tassisti. Come mai non ci hanno pensato loro, i tassisti milanesi, a predisporre questo servizio? Essi infatti preferiscono prendere 8 euro per una tratta di un km in centro. E alla stazione centrale anziché aspettare i clienti (dei quali dovrebbero essere al servizio), li fanno aspettare, spesso a lungo. E a dei turisti che chiedevano di essere capiti in inglese un tassista, l’ho sentito personalmente, ha risposto: «Aoh! Qui siamo in Italia, cocco bello!». E poi c’è ancora chi si meraviglia del successo di Uber?