La Stampa, 17 dicembre 2016
La prova dei nove (forse). Banche e fondi, ecco chi sono i cinesi che vogliono il Milan
Sarebbero nove gli investitori impegnati nell’acquisto del Milan che compongono la lista presentata da Sino Europe Sport a Fininvest. Come già noto, i nomi possono variare, perché alcuni dei soggetti potrebbero vedersi rifiutare dal governo di Pechino le autorizzazioni necessarie all’espatrio di capitali. Ad oggi, in ogni caso, si può confermare che della cordata asiatica fanno parte realtà finanziarie e imprenditoriali che gestiscono complessivamente asset per oltre mille miliardi. Nell’operazione guidata da Yonghong Li è confermato Haixia Capital, società che opera nel private equity e nel venture capital, controllata dall’ente statale cinese State Development and Investment Corporation e che conta 7 miliardi di investimenti totali. Nell’elenco figura anche la Huangshi Zhongbang Sports Development, realtà specializzata nel settore dell’edilizia sportiva, con disponibilità per oltre 500 milioni di euro. Poi il Jilin Yongda Group quotato alla Borsa di Shenzhen: il suo maggiore azionista è la municipalità di Guangzhou tramite un fondo di private equity e tra i suoi partner c’è il colosso assicurativo Ping An Insurance, una tra le 50 migliori società quotate alla Borsa di Shangai.
Asset miliardari. Inoltre, ci sono: la Guangzhou Bank, che nel 2015 ha registrato ricavi per oltre 800 milioni di euro e 300 milioni di utili e la China Zheshang Bank, che nel 2015 ha registrato oltre 3 miliardi di ricavi e 1 miliardo di utili. Più altre due società di investimento. Tra i soggetti finanziari più rilevanti sarebbe confermata la presenza di China Industrial Bank Asset Management, società che fa parte di uno dei principali gruppi bancari cinesi e capitalizza oltre 40 miliardi di euro con asset totali per circa 780 miliardi di euro e la China Huarong Asset Management, di proprietà pubblica, società di gestione patrimoniale con asset per 145 miliardi euro. In attesa di sapere se i soggetti attuali saranno anche quelli del futuro, il Milan ha una partita più urgente da giocare: quella di stasera a San Siro contro l’Atalanta. Una sfida delicata perché, nella sostanza, è la prova finale in vista della Supercoppa italiana contro la Juve a Doha il 23 dicembre. Montella, però, prima della coppa punta a chiudere bene il 2016: «Come non pensare ai bianconeri? Basta parlare solo di Atalanta. Questa è una gara che ci può far finire l’anno al terzo posto, quindi, è molto importante».