Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2016  dicembre 17 Sabato calendario

E a Milano in tredicimila costretti a saltare la cena. «Pasti solo in mensa»

Nella città dei grattacieli che spuntano come funghi, delle grandi firme della moda e del design, nella città simbolo del successo italiano nel mondo, ci sono ancora tra i 13 e i 21mila bambini che non hanno abbastanza da mangiare. Bambini milanesi doc oppure stranieri, che – secondo diverse ricerche fatte da Caritas e Banco Alimentare, integrate dalle tabelle Istat – fanno solo un pranzo al giorno. Quello alla mensa scolastica. Perché la sera, a casa, il frigo è vuoto e ce la si cava con una tazza di latte e qualche biscotto. È per questo che Fondazione Cariplo, in occasione del suo 25mo compleanno, lancia quello che il presidente Giuseppe Guzzetti ha intitolato “Patto di Milano contro la povertà infantile”. Un fondo da 12 milioni di euro da spendere in tre anni per potenziare le iniziative che vanno a favore delle famiglie povere che non riescono nemmeno a sfamare i figli.
Un investimento per l’area metropolitana, che la fondazione spera almeno di raddoppiare, con donazioni di privati cittadini, enti ed imprese. L’annuncio ieri mattina, nella sede di CariploFactory, dove Guzzetti, dialogando col direttore di Repubblica Mario Calabresi e con quello del Corriere Luciano Fontana, ha definito «intollerabile l’idea che nella Milano con questi parametri di successo, ci siano ancora migliaia di bambini che soffrono la fame». Bambini senza futuro, teme il presidente che ha messo al lavoro i suoi esperti per decidere a chi erogare i fondi.
Cariplo, dal 1991, ha finanziato con 2,8 milioni di euro oltre 30mila progetti rivolti alla tutela della persona (955 milioni per 14.094 progetti), dell’arte e della cultura (948,4 milioni per 11.212 progetti), allo sviluppo della ricerca scientifica (421 milioni per 764 progetti) e alla protezione dell’ambiente (145 milioni per 1.835 progetti). L’iniziativa lanciata ieri integra il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, già in corso a livello nazionale, con 120 milioni all’anno per tre anni, donati dalle Fondazioni bancarie di Acri, attraverso il credito d’imposta. Ma visto che ciò che si è fatto finora a Milano non basta, si parte con nuovi investimenti andando a sostenere in particolare progetti per la distribuzione dei pacchi alimentari nei centri d’ascolto, con percorsi di promozione sociale e lavorativa delle famiglie “prese in carico” dal volontariato.
Il primo progetto è quello di un “Emporio della solidarietà” creato da Caritas Ambrosiana che aprirà nella periferia sud della Barona, in un negozio del Comune con alimenti donati fra gli altri fa da Coop Lombardia, Eataly e Sogemi. Saranno 1.500 le famiglie con bambini piccoli a cui verrà data la tessera per fare la spesa. Altri soldi verranno dati alla Curia per il suo Fondo famiglia lavoro, istituito nel 2008 dal cardinale Dionigi Tettamanzi e rilanciato dall’arcivescovo Angelo Scola, che aiuta mamme e papà disoccupati a trovare lavoro. Terza tranche di spesa per il Banco Alimentare che raccoglie prodotti alimentari invenduti nella grande distribuzione industrie e li ridistribuisce a mense dei poveri. Verranno privilegiate parrocchie ed enti caritativi, che anno più della metà degli assistiti in età compresa fra 0 e 17 anni. «I bambini che hanno fame e che noi vogliamo vedere sorridere», dice Guzzetti, come fosse il nonno di tutti.
A Fondazione Cariplo sono arrivati auguri e congratulazioni dal Papa e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Romano Prodi, presente al lancio, ha commentato: «Oggi alle Fondazioni tocca affrontare problemi sociali difficili da gestire per governi che durano poco e che hanno paura a parlare di aumento delle imposte per migliorare i servizi. Parole che sulle quali una volta si misuravano destra e sinistra, ma che oggi fanno temere di perdere le elezioni». Appoggio totale anche dal Comune, che – assente il sindaco Sala – tramite l’assessore Pierfrancesco Majorino promette: «Oggi stringiamo con Fondazione Cariplo un grande patto per Milano per aiutare le persone ad uscire dalla condizione di povertà. Spenderemo 35 milioni per loro».