Corriere della Sera, 17 dicembre 2016
Expo. «Questi due si devono dimettere e sparire»
Falso su che? Il 15 maggio 2012 l’allora amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, nomina i 5 membri della Commissione della gara per l’appalto della «Piastra», ma già il 18 maggio le intercettazioni (che i pm del pool Robledo stavano eseguendo su manager e legali di Ilspa-Infrastrutture lombarde) captano la preoccupazione in Expo perché era l’emersa l’incompatibilità di 2 dei 5 commissari (Alessandro Molaioni e Antonio Acerbo) che avrebbe fatto annullare tutta la futura gara. Invece di darne conto e rifare la Commissione, il 30 maggio si sceglie di far figurare che, oltre ai commissari titolari, erano stati nominati anche i supplenti, in modo che i due incompatibili potessero dimettersi, adducendo motivi personali, ed essere subito sostituiti dai supplenti, senza perdite di tempo e senza dover ammettere l’errore iniziale. «Cioè questi due – riassume a una collega l’avvocato di Ilspa, Carmen Leo – si devono dimettere e sparire… Devono dire che, o senza motivazione o per impegni lavoristici, non riescono a rispettare il calendario e vanno via». Così il 30 maggio viene annullato il verbale di nomina dei commissari che era stato redatto il 17 maggio ed emanato uno “nuovo”, anch’esso datato 17 maggio ma recante la nomina sia dei commissari sia dei supplenti, che poi il 4 giugno subentrano ai due incompatibili. Un trucco condiviso? Già nel 2014 la GdF rilevava che il manager di Ilspa, Perez, a conferma di un sms inviato alla Leo («Qualcuno ha deciso. Abbiamo risposte»), a voce le aveva confermato che «si è scelto di fare una delibera “con annulla e sostituisce”. Perez dice che «hanno deciso i triumviri», probabile riferimento – scriveva la GdF – a Sala, Paris e Chiesa» (altri due manager Expo). Nel 2015, però, i pm di Bruti Liberati avevano soprasseduto, ritenendo che il falso fosse stato innocuo perché non aveva favorito o sfavorito nessuno, visto che i due membri incompatibili avevano partecipato a una sola seduta nella quale era stata avviata la gara ma non erano state aperte le buste delle offerte.