Corriere della Sera, 16 dicembre 2016
L’incubo attentato sul volo EgyptAir. «Tracce di esplosivo»
Tracce di esplosivo sui resti dei passeggeri del volo EgyptAir 804 precipitato nel Mediterraneo nel maggio di quest’anno. È una verità parziale. Un punto di partenza in un caso dove non mancano misteri.
L’ultimo sviluppo arriva dal Cairo. Fonti ufficiali legate all’inchiesta hanno rivelato che l’esame di alcuni corpi ha fornito un’indicazione importante: sulle vittime sono stati rilevati residui d’esplosivo. E dunque questo potrebbe far ritenere che il jet, in servizio da Parigi al Cairo, con 66 persone a bordo, sia finito in mare il 19 maggio a sud di Creta a causa di un attentato.
L’ Airbus 320 è scomparso, attorno alle 2.33 locali, dopo aver compiuto una prima virata a sinistra, quindi ha perso quota e ha virato a destra. Manovra compatibile con un’emergenza. I sistemi di bordo hanno segnalato, ripetutamente, fumo nella parte anteriore della carlinga, vicino alla toilette e alla cabina di pilotaggio. L’analisi delle scatole nere – in parte danneggiate – ha rilanciato ancora lo scenario del fuoco a bordo. Sembra che uno dei piloti abbia cercato di fronteggiare le fiamme, aspetto ricavato dall’apparato che registra voci e suoni a bordo.
In realtà la tesi dell’esplosivo era già uscita in settembre, rivelata dal quotidiano «Le Figaro». All’epoca gli egiziani avevano comunicato la scoperta ai francesi ma quando quest’ultimi erano arrivati al Cairo non avevano potuto esaminare il materiale.
Uno dei tanti contrasti tra le due componenti dell’indagine, segnata da polemiche e «interessi» diversi. Per l’Egitto, già colpito dal disastro del jet russo nel Sinai, la pista prevalente era quella del sabotaggio compiuto nello scalo parigino. Più prudente Parigi – insieme a molti esperti – che non ha escluso la possibilità di un’avaria catastrofica. Ieri sera l’ente aeronautico transalpino Bea ha affermato che è prematuro arrivare a una conclusione e ha lamentato mancanza di chiarezza sulle procedure. Scettici i familiari delle vittime francesi che parlano di manipolazione per proteggere l’EgyptAir.
All’indomani della tragedia si sono creati diversi partiti, ognuno con la propria teoria. Si è ricordato che nella zona dove è caduto il jet erano in corso esercitazioni militari della Nato: un missile ha colpito il volo 804? Altri hanno insistito su possibili guai della compagnia alludendo alla manutenzione carente. E poi, ovviamente, l’ipotesi del gesto terroristico. Che però non è stato mai rivendicato. Perché? Forse per coprire il modus operandi o il ruolo di complici a terra, magari un addetto ai bagagli o uno degli inservienti che portano i carrelli con il cibo. Però si tratta di speculazioni, a meno che gli inquirenti non abbiano informazioni riservate e non ancora rese pubbliche.
È strano che una fazione riesca a distruggere un aereo passeggeri e non si assuma la responsabilità.