Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 4 gennaio 1999
Bernard Loiseau è il primo cuoco francese che si è quotato in Borsa (le sue azioni sono state scambiate a 49 franchi, meno di quindicimila lire)
• Bernard Loiseau è il primo cuoco francese che si è quotato in Borsa (le sue azioni sono state scambiate a 49 franchi, meno di quindicimila lire). Loiseau, proprietario di un ristorante in Borgogna (tre stelle sulla guida Michelin), è anche consulente della Unilever (colosso mondiale dell’alimentazione), testimonial della Peugeot e di una casa di champagne, e sta lavorando al lancio di una serie di piatti di alta cucina da vendere sotto vuoto nei supermercati (con tutte le sue attività fattura quasi undici miliardi all’anno). Alain Ducasse, altro cuoco francese con due ristoranti a tre stelle (a Parigi e Montecarlo), trenta miliardi di lire di fatturato annuo, di recente ha preso il controllo di un marchio di qualità gastronomica che federa 500 alberghi. Joel Robuchon ha lasciato i fornelli dopo aver firmato un contratto con la Sony per creare in Giappone una catena di fast-food.
• Stupore di Gianfranco Vissani per la decisione di Loiseau di quotarsi in Borsa: «Il collega francese avrà fatto bene i suoi conti e sono per altro certo che la sua cucina , il suo modo di realizzare le zampe di rana all’aglio, non ha nulla a che vedere con la quotazione alla Borsa di Parigi. Qui si tratta di business, nient’altro». Ma in Italia potrebbe accadere? «No, non credo [...] Qui da noi quando si va a mangiare al ristorante ci si chiede prima quanto si spende, poi come si mangia. In Francia è esattamente l’opposto».