Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 7 dicembre 1998
Striscioni al derby romano del 29 novembre: «Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case», «Noi picciotti, voi ebrei: Toaff boia»
• Striscioni al derby romano del 29 novembre: «Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case», «Noi picciotti, voi ebrei: Toaff boia». Striscione interista all’ultimo derby di Milano: «Vi credete tra le storiche famiglie milanesi con una curva di lerci, negri e albanesi». Vittorio Pavoncello, responsabile dello sport per la comunità ebraica di Roma: «Se fossi stato vicino a quello striscione, domenica scorsa, certo non ce l’avrei fatta a restare in silenzio. E non sarei uscito dallo stadio incolume... Ci siamo sentiti profondamente offesi, sia come ebrei che come cittadini italiani. E ci accorgiamo di rappresentare ancora un corpo estraneo nella nazione italiana. Tutto questo è assurdo. Ma dobbiamo stare in guardia contro i rischi di emulazione che un clamore eccessivo intorno all’episodio potrebbe creare». Secondo il presidente della Camera Luciano Violante per combattere simili manifestazioni di razzismo sarebbero necessari provvedimenti concreti come la sospensione temporanea delle partite. I capi tifosi di Roma e Lazio Aldo Sbaffo e Giovanni Oieni: «Un tempo riuscivamo a controllare la curva, ora questo non avviene più. Si formano gruppi anarchici, schegge impazzite. Non ci basta radiare dai club le teste calde”.
• «Esporre svastiche e inneggiare ai forni crematori non è il peggior delitto degli ultras da stadio. Il peggior delitto è non conoscere il significato di quei segni, e nemmeno avere voglia di conoscerlo. usare parole, slogan, simboli, riferimenti storici dei quali si ignora tutto, se non che essi sono sguaiatamente aggressivi, dunque utili a intimidire la curva opposta. Questo uso ”innocente” (perché ignaro) delle parole di sterminio, se da un lato allevia il timore che migliaia di ragazzi possano essere ”veramente nazisti”, dall’altro ripugna per la sua assoluta gratuità. Ho più rispetto per il nazista che voglia rivendicare il suo odio conoscendone il terribile peso, e soprattutto il prezzo. Perché essere circondati da veramente scemi non è più consolante, né più rassicurante, che essere circondati da veramente malvagi, vista la permeabilità che gli scemi offrono ad ogni forma di malvagità. Dei cento che all’Olimpico hanno sollevato al cielo lo striscione pro-Auschwitz, due soli capivano, gli altri novantotto no. Ma lo striscione non misurava due metri, ne misurava tanti quanti ne occorrono per tenere occupati i novantotto, tutti e novantotto».