Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 22 settembre 1997
«Si allarga il fronte politico della protesta contro il decreto ”salva-peppola” varato dal governo: dopo la protesta del Pds, oltre 70 deputati della Sinistra democratica e dei popolari hanno scritto a Prodi chiedendo la modifica del provvedimento
• «Si allarga il fronte politico della protesta contro il decreto ”salva-peppola” varato dal governo: dopo la protesta del Pds, oltre 70 deputati della Sinistra democratica e dei popolari hanno scritto a Prodi chiedendo la modifica del provvedimento. Per i deputati il provvedimento è infatti ”contraddittorio”. All’indomani della decisione di Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna di adeguarsi al decreto e di sospendere l’adozione degli atti di deroga su alcune specie cacciabili (passero, passera mattugia, storno e taccola) i deputati della Sinistra democratica e dei popolari rilevano che un decreto ”debole” ha ”frantumato” l’iniziativa di ricostruzione di un rapporto di fiducia tra varie culture e istituzioni, riaperto un conflitto con il mondo della caccia. Pronta la replica di Verdi e Wwf: ”L’Italia è in Europa e questo vale anche per i cacciatori”».
• Mi sembra da segnalare il capolavoro di umorismo con cui il governo ha motivato la sua recente retromarcia nella nuova legge sulla caccia. In un primo tempo si era concesso alle doppiette di impallinare anche il fringuello e le altre specie protette dalla legislazione europea. Ma la decisione aveva scatenato le proteste degli ambientalisti e di quella larga parte di italiani che amano gli animali. Che fa allora il governo? Non può perdere la faccia accendendo il semaforo rosso dopo aver dato il verde. Ecco l’escamotage: si potrà sparare ai fringuelli, ma solo «in caso di necessità». Escludendo la difesa dei raccolti agricoli protetti da collaudati sistemi (dagli spaventapasseri col cappello di paglia a quelli moderni automatici, ai botti sparati a salve e a intermittenza) quale può essere lo stato di necessità? nota l’aggressività del fringuello che zompa sui vitelli, li artiglia e se li porta via. A volte questo terribile volatile aggredisce anche l’uomo ed è alta la mortalità fra i poveri contadini costretti al lavoro sotto questa minaccia. Ecco lo «stato di necessità»: vietato sparare al fringuello protetto dall’Europa, ma se il cacciatore si troverà in grave pericolo potrà far fuoco a volontà. Se Hitchcock dovesse girare oggi il suo celebre film, non lo intitolerebbe Uccelli ma Fringuelli.