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 1997  novembre 17 Lunedì calendario

«Pedofilo», e subito si pensa ad un depravato che viola i bambini

• «Pedofilo», e subito si pensa ad un depravato che viola i bambini. Ma quando il molestatore è una bella insegnante, sposata e madre di quattro bambini, e il violentato è un tredicenne dalla voce grossa che dice di essere innamorato, inevitabilmente tutto si complica. Mary Kay Le Tourneau, la maestrina dal viso d’angelo, vive da mesi dietro le sbarre nel carcere di Seattle. La condanna sarà emessa nelle prossime 48 ore. E così, all’indomani della scarcerazione della "au pair" iglese a Boston, l’attenzione del grande pubblico americano si sposta adesso su questo caso. Mary Kay, 35 anni, era considerata uan maestra-modello alla Shorewood School, una delle migliori scuole di Seattle. Preparata, diligente, sempre disponibile, era amata dagli alunni per la sua naturale capacità di legare con loro, di capire le loro esigenze. «Ogni lunedì mattina entravo in classe e sapevo di essere nel posto giusto», dirà più tardi al "Seattle Times". Era anche una madre-modello. Quattro figli tirati su con il sorriso, un marito che sembrava adorare, una bella villa nella periferia di Seattle, due auto nel garage e un ampio giardino. Dove spesso veniva a giocare il giovane X, compagno di scuola dei suoi figli e suo alunno prediletto. Il giovane è un tredicenne di etnia mista, decisamente robusto, precoce, a suo modo fascinoso. Mary Kay dirà: «Ha un gran talento artistico. Il nostro legame fu istantaneo. Era come un fratello minore. Avevo la sensazione che avrebbe fatto parte della mia vita per sempre. Ma non capivo bene che cosa mi stava succedendo, pensavo che un giorno avrebbe sposato mia figlia».
• Col passare dei mesi l’affetto di Mary Kay per lui si è trasformato in qualcosa di più forte e carnale. L’attrazione era reciporca. E per dirla con il lunguaggio secco della Associated Press, «in primavera cominciò il sesso». Una sera, quando il marito era via e i suoi ragazzi dormivano, Mary Kay si lasciò andare con il ragazzo. Fu lei a incoraggiare lui? Lui a sedurre lei? E’ difficile, quasi impossibile dirlo. Il loro rapporto era comunque consensuale, e ancora oggi dicono di essere profondamente innamorati l’una dell’altro. La relazione durò diversi mesi ma non passò inosservata. Un parente del marito fece una soffiata alla polizia. E il mondo di Mary Kay, che nel frattempo era rimasta incinta, le crollò intorno. La buoncostume si recò a casa sua, l’ammanettò e la trascinò in carcere. L’agente che arrestò Mary Kay: «L’ho schiaffata dentro perché è una criminale e si merita soltanto di stare con quelle della sua risma». Pochi giorni dopo l’ex maestra ammise la sua colpa. «Ciò che ho fatto è terribile, inaccettabile». Ma non rinnegò il suo amore. E poche settimane dopo diede alla luce una bambina nell’ospedale del carcere. Oggi la bambina è accudita dalla madre del giovane X, che dice di aver perdonato l’ex maestra di suo figlio. «E’ difficile capire, ma si amano e so che mio figlio aspetterà mary Kay fino a quando uscirà dal carcere. Vivranno insieme e tireranno su loro la bambina». La famiglia di Mary Kay, invece, non ha retto allo scandalo. Il marito ha messo in vendita la casa, ha perso i figli ed è emigrato in Alaska nella speranza di dimenticare. Gli avvocati hanno avviato le pratiche di divorzio. Mary Kay ha perso anche il lavoro. Nick Latham, portavoce del distretto che ha giurisdizione sulla scuola: «La gente ancora non ci crede. Non possono concepire che una maestra così straordinaria possa aver fatto una cosa del genere». «E’ vero», dice Latham. «Sono molto, molto arrabbiati con noi. Non capiscono perché abbiamo dovuto licenziare la loro maestra preferita» (Venerdì 7 novembre Mary Kay Le Tourneau è stata condannata a sei mesi di carcere. Quando uscirà di prigione è stata condannata a sei mesi di carcere. Quando uscirà di prigione dovrà sottoporsi a tre anni di terapia psichiatrica. Inoltre non potrà più avere contatti con il ragazzo né con altri minori senza l’autorizzazione dei medici curanti).