Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 17 luglio 2000
Dolcissima, molto bella, 28enne, ricca e riservata conoscerebbe giovane serio e benestante per fidanzamento ed eventuale matrimonio
• Dolcissima, molto bella, 28enne, ricca e riservata conoscerebbe giovane serio e benestante per fidanzamento ed eventuale matrimonio. Contattare i genitori scrivendo alla casella postale 20121 Spinaceto». L’annuncio compare su un giornale il 16 giugno scorso, ma non è che l’ultimo, dello stesso tenore, fatto pubblicare più volte e sulle stesse colonne da una coppia romana. Obiettivo: cercare un uomo per la figlia Flavia, una biondina illibata con la passione per le auto da corsa ed Internet. Alla selezione d’altri tempi rispondono in tanti, trenta, quaranta persone, dai 25 anni in su, ma solo uno alla fine supererà l’ardua prova. L’aspirante sposo deve fare in fretta sperando di avere i requisiti richiesti. Il primo passo è scrivere al recapito indicato sulle pagine del periodico e poi aspettare che il telefonino prima o poi squilli. E la chiamata giusta arriva, un afoso pomeriggio di fine giugno. «Lei è stato prescelto - proclama la signora Eliana, la madre di Flavia - può essere uno dei papabili ma... Prima vogliamo conoscerla noi personalmente».
L’appuntamento è fissato per il venerdì sera seguente, in un elegante palazzo dell’Eur protetto da una fila di platani, dalla discrezione di un quartiere-bene e dall’ora tarda, le 20 e 30, quando gli uffici sono chiusi e i vicini sono già in viaggio per il week end. Tanto più che, per esigenze di privacy, l’incontro avviene non a casa, ma nella sede della società di famiglia. Tracce della promessa sposa? Nessuna, solo un quadro appeso alla parete, con Flavia in pantaloncini e maglietta. Negli uffici, deserti a quell’ora, di fronte al ”candidato” troneggiano solo i genitori della ragazza e sono una giuria implacabile: siciliano lui, imprenditore sulla sessantina dall’aria irreprensibile e dallo sguardo altero, lei più giovane e dal sorriso pacioso.
• Superato un attimo d’imbarazzo e i convenevoli iniziali, si arriva al nocciolo: d’accordo, le referenze e il curriculum devono essere quelli giusti, «non sarà mica già fidanzato, non avrà mica dei figli a carico?» chiede sospettosa la signora. Oltre al presente, anche il futuro professionale dell’aspirante marito è passato ai raggi X, insieme agli interessi e agli hobby personali: «I viaggi? i libri di Noam Chomsky o gli studi in Legge ? - chiosa lui - Va bene tutto, ma quel che più interessa a noi sono quei valori morali che oggi ormai non ci sono più». Davanti a quella parolina, valori, si ha come la sensazione che anche il conto in banca passi in secondo piano. Ma l’illusione dura un attimo. «Noi abbiamo una bella casa - dice la signora Eliana - mia figlia ne possiede un’altra tutta sua - anche se vive ancora con noi - e tien da parte pure un bel gruzzolo. Anche lei non starà messo male ...?». A menare le danze è sempre chi deve esaminare e il tono si fa severo. «Hanno scritto in tanti - racconta la donna - ed a tanti abbiamo detto di no. Non ci piaceva nessuno». A questo punto, si è convinti di avercela ormai fatta e ci si aspetterebbe di veder ”finalmente” apparire Flavia. Ma c’è da attendere ancora: «Lei ci piace - dice l’uomo - ma ci riserviamo di richiamarla per l’incontro a casa con nostra figlia». Passa un’altra settimana prima che arrivi la telefonata, quella decisiva per la conclusione del preliminare di matrimonio. E sono ancora i genitori, questa volta nel loro appartamento, a ”disvelare” Flavia mentre il... promesso sposo aspetta in un salone elegantemente arredato con orologi a pendolo dorati e quadri d’autore appesi alle pareti. «Ora potete rimanere da soli per un po’» concede la signora Eliana allontanandosi con fare guardingo. Flavia è timida, è impacciata, ha il tocco adolescente sul viso di una ragazza che per l’anagrafe è già donna. Assicura di aver dato in vita sua «solo qualche bacio» al precedente e unico fidanzato. La madre non l’ha mai fatta uscire da sola, che non fosse per andare a giocare a volley o per un giro col Jaguarino nuovo di zecca. E anche quest’estate, vacanze al Conero con padre e fratello maggiore al seguito. La dura selezione condotta dai genitori a sua insaputa o quasi? «Oggi - dice lei un po’ rassegnata - è sempre più difficile trovare la persona giusta e soprattutto che l’uomo non ti pianti in asso il giorno dopo averti usata». in visibile soggezione, dimostra molto meno dei suoi 28anni. «Dopo quegli annunci - riprende - hanno provato in tanti a farsi sotto. Ma con nessuno si è concluso».