Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 3 febbraio 1997
Robert chi? Mai sentito»
• Robert chi? Mai sentito». Girolamo Sirchia, 63 anni, primario del Policlinico di Milano e responsabile dal 1976 del Nord Italia Translant, il centro che coordina i trapianti nell’Italia settentrionale (541 interventi nel 1995), proprio non ci crede. Né al professor White né allo «scambio di cervelli». «Tecnicamente, per ora, è impossibile. Bisognerebbe tagliare e riallacciare il midollo spinale. Ma il midollo, se viene reciso, non si riallaccia più. Certo, ci sono in corso degli esperimenti sui fattori di crescita del tessuto nervoso. Ma da qui al trapianto di cervello...»
Eppure il professor White si dice certo che le difficoltà tecniche verranno superate in fretta.
«Anche se fosse vero, resterebbe un ostacolo insormontabile».
Quale?
«L’etica. I trapianti hanno limiti precisi. Niente donatori mercenari, niente commercio di organi, controlli severi su disponibilità e distribuzione, equità nell’assegnazione degli organi alle varie strutture...».
• Scusi, ma se queste condizioni venissero rispettate?
«Il trapianto di cervello non si potrebbe fare lo stesso. Perché vorrebbe dire trasformare una persona. E guardi che su questo noi medici siamo tutti d’accordo: gli unici due trapianti sui quali non si discute sono proprio le gonadi e il cervello. Cambierebbero l’individuo. E infatti sono vietati in tutto il mondo».
Meno che in Ucraina, a quanto pare: White va avanti con gli esperimenti...
«Non lo conosco. E non so quale sia la situazione in Ucraina. Ma non credo che arriverà fino in fondo».
Discorso chiuso, allora?
«Per ora, almeno. In futuro si vedrà. Scienza e tecnica offrono potenzialità enormi. Ma in questo caso bisognerebbe riaprire un discorso etico già chiuso. Nulla è immutabile, eh? Ma un conto è la fantascienza, un altro la realtà».