Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  gennaio 27 Lunedì calendario

Gli aeroporti di Milano-Malpensa e Venezia isolati per ore, quello di Linate chiuso nel pomeriggio ”per motivi di sicurezza”, neanche fosse Sarajevo in guerra

• Gli aeroporti di Milano-Malpensa e Venezia isolati per ore, quello di Linate chiuso nel pomeriggio ”per motivi di sicurezza”, neanche fosse Sarajevo in guerra. Interi quartieri dell’hinterland milanese stremati dall’assedio, traffico impazzito, aziende, scuole e rifornimenti paralizzati dai trattori. E blocchi anche sull’Autosole in Emilia, strade interrotte a Taranto, Latina e Pavia. Al nono giorno della protesta degli allevatori, ieri la tensione è salita oltre ogni limite di rottura, Prodi ha dovuto convocare d’urgenza a Palazzo Chigi il capo della Polizia. La lotta selvaggia degli agricoltori ha superato ciò che un paese civile può sopportare. Ha tiranneggiato cittadini indifesi, ha creato danni gravissimi per migliaia di lavoratori e di viaggiatori, ha umiliato sfacciatamente lo Stato.
• I dipendenti Sea, in corteo, tentano di uscire dall’aeroporto per raggiungere i trattori. Urlano. ”Animali!”. ”Non ne possiamo più!” ”Per colpa vostra arriviamo in ritardo al lavoro e ci trattengono le ore sulla busta paga!”. A evitare quello che sarebbe uno scontro drammatico ci pensa la polizia.