Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 20 gennaio 1997
La scorsa settimana in Arkansas tre uomini sono stati giustiziati contemporaneamente
• La scorsa settimana in Arkansas tre uomini sono stati giustiziati contemporaneamente. la seconda volta che accade dal 1976, anno in cui fu reintrodotta nello Stato la pena di morte. I funzionari della prigione sostengono che il metodo della doppia o della tripla esecuzione gode di un certo favore sia nell’amministrazione del carcere che tra i secondini: fa risparmiare denaro ed evita alle guardie di fare troppi straordinari. I secondini dicono anche che lo stress è minore. A parte le esecuzioni multiple, c’è un altro particolare che rende le condanne a morte qui piuttosto speciali. I secondini redigono dei verbali dettagliatissimi di quello che fanno i condannati nelle ore che precedono il momento fatale. La spiegazione di questo lavoro apparentemente superfluo è che serve a distrarre gli stessi secondini: evitano in questo modo di pensare che si stanno dedicando alla soppressione di una vita umana e si concentrano invece sulle mille minuzie di cui è composta la giornata del prigioniero. Ora, qui di seguito, riproduciamo i tre verbali relativi alla settimana scorsa, ricombinati in ordine cronologico. I secondini non sono troppo forti in inglese, ciononostante riproduciamo esattamente quello che hanno scritto.
I condannati di cui si parla alla fine sono stati soppressi con un’iniezione. Si tratta di Earl Van Denton (47 anni) e Paul Ruitz (49): scappati da una prigione dell’Oklahoma nel 1977 uccisero un maresciallo e un ranger; Kirt Wainwright, 30 anni, condannato a morte nel 1988 per l’assassinio di un impiegato di un supermarket.
• I condannati di cui si parla alla fine sono stati soppressi con un’iniezione. Si tratta di Earl Van Denton (47 anni) e Paul Ruitz (49): scappati da una prigione dell’Oklahoma nel 1977 uccisero un maresciallo e un ranger; Kirt Wainwright, 30 anni, condannato a morte nel 1988 per l’assassinio di un impiegato di un supermarket.
I verbali hanno inizio dal momento in cui i condannati, reclusi fino a quel momento nel carcere di massima sicurezza di Tucker, arrivano nella Casa della morte, un gruppetto isolato di celle cosiddette ”tranquille” della prigione di Cummins, vicino Varner, nell’Arkansas meridionale, a 35 chilometri di distanza. Questa Casa della morte consiste in una serie di corridoi e nella stanza dove avverrà materialmente l’esecuzione. Il trasloco è nella prassi: le guardie con cui i condannati passeranno gli ultimi giorni sono diverse da quelle che hanno conosciuto durante gli anni di prigionia.
( vedi articolo "La morte minuto per minuto. La tripla esecuzione dell’Arkansas nei verbali di un secondino scrupoloso." Foglio dei Fogli, 20/01/1997).