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 1997  gennaio 06 Lunedì calendario

Statue, borchie, lampade, portafiori, cartigli, iscrizioni

• Statue, borchie, lampade, portafiori, cartigli, iscrizioni. Tutto per la decorazione di loculi e monumenti. In cinquemila varianti offerte da una rete di vendita composta di 25 agenti nel Nord Italia, altrettattanti concessionari per il Sud e le isole, filiali estere in quasi tutti i paesi eruopei e una sede persino in Australia. Claudio Caggiati, 55 anni, guida la più grande azienda europea di articoli in bronzo e metallo per l’arte funeraria: un centinaio di dipendenti, 30 miliardi di fatturato, una fonderia gioiello a Colorno, in provincia di Parma, all’avanguardia in processi tecnologici come l’accoppiamento acciaio-plexiglas o il ”programma Iride” in cui la stoffa viene impressa direttamente nel bronzo, creando effetti plastici che neppure il Bernini poteva sognarsi.
• Il successo dell’impresa, fondata nel 1959, sta nell’intuito commerciale di Claudio Caggiati, un pioniere nell’applicazione del marketing e della produzione di massa all’arte sacra. Spiega la figlia Claudia, 26 anni, che collabora con il padre e si è laureata in economia e commercio con una tesi sugli aspetti economici e sociali del passing away: «Siamo stati noi a introdurre nei cimiteri le linee essenziali, le superfici lisce, i motivi ornamentali semplici e moderni che hanno incontrato il gusto della clientela». Design e innovazione sono dunque arrivati a stimolare una moda anche là dove in genere si pensa abbia fine ogni mondana vanità... A tutto ciò si aggiunge la cura scrupolosa della distribuzione: ogni settimana non c’è marmista o impresa di pompe funebri che non riceva la visita di uno degli uomini della Caggiati, famosa anche per la puntualità delle consegne entro le 24 ore. Segnali di nuovi trend? Uno, non molto confortante: «La gente tende a risparmiare su loculi e monumenti. Forse è un comportamento legato alla contrazione generale dei consumi. Ma potrebbe anche essere indice di una diminuzione della tradizionale pietas delle famiglie».