Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 2 dicembre 1996
Lei, 35 anni, in un corpo ancora acerbo, mantenuto fresco dal suo senso di libertà, dal modo sempre allegro con cui prende la vita
• Lei, 35 anni, in un corpo ancora acerbo, mantenuto fresco dal suo senso di libertà, dal modo sempre allegro con cui prende la vita. Tutti la amano perché è sempre disponibile, materialmente e col suo sorriso, a portare conforto, umorismo, intelligenza, laddove ce n’è bisogno. Non è bellissima ma il suo viso simpatico e il suo corpo da ragazzina sportiva la rendono molto attraente, sensuale e perciò corteggiatissima. Lei è felicemente sposata, con un uomo bellissimo, dolce come pochi, ottimista e creativo, sempre pronto a renderla felice. Si adorano, lei spesso lo segue nel lavoro perché entrambi sono fotografi. Adesso sono in Sudamerica e io sono disperata. Mi hanno lasciato la chiave del loro appartamento. «Se ti capita di conoscere qualche bel ragazzo sai dove portarlo... le nostre piante ne saranno felici». Così un giorno mentre annaffiavo una bellissima kenia, mi è balenata la maligna idea di indagare nella loro intimità. Ho immaginato i miei amici alle prese con filmini strani o strani oggetti. Invece ho trovato dei diari in cui lei parlava con tenerezza del suo amore per un terzo uomo, visto che l’amore per suo marito e un caro amico ”in comune” facevano parte della normalità. Sono rimasta malissimo. Una donna con tre uomini, tutti belli e intelligenti e molto innamorati. Ma la cosa che mi ha sconvolto di più è che il marito sa e ne è contento. possibile che io, 39enne, bella e sfortunata, debba mantenere questo segreto? Ho una voglia matta di gridare al mondo che questa coppia così invidiata è in fondo un po’ perversa. Non so se dar sfogo al mio senso morale e dir loro che non condivido affatto il loro senso della famiglia.(Lucia 39)
• Lei doveva dar sfogo al suo senso morale prima, impedendosi di frugare nell’intimità di amici, che avendo in lei una fiducia evidentemente, mi scusi, mal riposta, le hanno affidato le chiavi della loro casa. A meno che lei sia di quelle persone che credono che la morale sia solo quella che presiede la vita sessuale e affettiva, mentre tutto il resto, dal rubare a non pagare le tasse a, come nel suo caso, tradire la fiducia e violare i segreti degli altri, non costituiscano una grave infrazione etica. Quanto ai suoi amici, essi hanno trovato il loro equilibrio, ma mi pare anche la loro felicità, a modo loro, e non credo che lei abbia il diritto di giudicarli: perché i rapporti d’amore e di complicità hanno ricchezze e segreti che riguardano solo chi ne è coinvolto, e magari il loro senso morale, non certo il suo o quello di altri estranei. Se vuole saperne di più sulla complessità della passione, ed è capace di non scandalizzarsi, legga l’ultimo romanzo di Philip Roth, Il teatro di Sabbath, che racconta con una certa disperata violenza i misteriosi legami di sesso e amore fuori e dentro il matrimonio. Quanto al mondo, lasci che si occupi di eventi molto più drammatici di quelli che riguardano la vita di una coppia che ha il diritto di amarsi come vuole. Temo che, senza volerlo, lei sia ferita da un sentimento di gelosia, forse verso la bella amatissima signora, forse verso quel marito così creativo.