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 1996  agosto 05 Lunedì calendario

In America «i consumi sono al punto più alto degli ultimi sei anni, la disoccupazione al più basso dal 1972, il deficit del bilancio pubblico in discesa continua, l’inflazione al minimo dal 1968, l’indice Styandard & Poor che comprende i 500 titoli guida balla oltre quota 600 (due anni fa era solo a 400), il prodotto nazionale lordo è cresciuto a un tasso medio del 2,3 per cento e nel secondo trimestre dell’anno è balzato addirittura al 4,2»

• In America «i consumi sono al punto più alto degli ultimi sei anni, la disoccupazione al più basso dal 1972, il deficit del bilancio pubblico in discesa continua, l’inflazione al minimo dal 1968, l’indice Styandard & Poor che comprende i 500 titoli guida balla oltre quota 600 (due anni fa era solo a 400), il prodotto nazionale lordo è cresciuto a un tasso medio del 2,3 per cento e nel secondo trimestre dell’anno è balzato addirittura al 4,2». Ciononostante, al minimo segnale di pericolo, Wall Street va giù, segno che l’americano medio (il quarantenne con un paio di figli e una montagna di debiti per pagare il mutuo della casetta in periferia, la rata dell’auto, il premio per l’assicurazione, la carta di credito, la scuola, l’ospedale, le tasse) è nervoso. Il benessere da cui è circondato non è poi così credibile, basta un nulla e ti ritrovi licenziato, bisogna continuamente aggiornarsi e studiare, nessun posto è garantito per sempre e chi può sapere che, alla prossima ristrutturazione, non spetti proprio a lui finire in mezzo alla strada?
• Le Olimpiadi hanno mostrato agli americani il volto possibile degli anni a venire, dove l’incombere del terrorismo obbligherà ciascuno a essere ostaggio dell’altro e tutti a restare prigionieri nella rete dei controlli di sicurezza, le file negli aeroporti, i blocchi stradali improvvisi, il panico se su un autobus qualcuno dimentica una borsa, le intercettazioni telefoniche, i pedinamenti, gli arresti. E quella sensibilità acuta per un pericolo ignoto. A Gerusalemme, dove è così da sempre, il caso di una donna che, senza una ragione apparente, ma solo per via di una faccia intravista tra i passeggeri, scese a un tratto dall’autobus e vide, stando in piedi sul marciapiede, che l’autobus un attimo dopo saltava per aria. Istruttivo anche il caso di quei genitori a cui la polizia spiegò che i figli dovevano andare a scuola su due pullman diversi: e chi sceglierà - si dissero fissandosi negli occhi - quale salirà sul primo e quale sul secondo? Gli strateghi israeliani dell’antiterrorismo spiegheranno adesso di sicuro agli americani che con le organizzazioni terroristiche non bisogna mai trattare, però «oggi nei momenti di furia e paura bisognerebbe anche ricordare che a volte il terrorismo è un grido, un segnale magari distorto, forse persino la ricerca di un dialogo». [61]