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 2003  marzo 01 Sabato calendario

In Italia ci sono circa tremila colombofili, gli appassionati di piccioni viaggiatori che partecipano a gare e mostre

• In Italia ci sono circa tremila colombofili, gli appassionati di piccioni viaggiatori che partecipano a gare e mostre. Come si svolge una gara: i colombi, trasportati come atleti su camion attrezzati con ogni comfort, vengono portati al luogo della competizione e liberati tutti insieme. Il loro compito è quello di tornare a casa, che può essere distante anche centinaia di chilometri. Ciascuno porta sulla zampa un anello di gara che viene tolto quando raggiunge la propria casa e inserito in uno speciale orologio sincronizzato con quello degli altri partecipanti. Vince l’animale che ha viaggiato con la velocità media più alta sulla distanza più lunga. Le prestazioni possono essere eccezionali, anche 700 chilometri in un giorno. Un piccione campione può valere 35-40 mila euro.
• Nell’antica Grecia i piccioni viaggiatori portavano i nomi dei vincitori delle Olimpiadi. Nel 1870, in piena guerra franco-prussiana, durante l’assedio di Parigi i colmbi furono l’unico mezzo di comunicazione dei parigini con l’esterno: recapitarono 150 mila dispacci militari e più di 1 milione di lettere.
• Non è ancora chiaro come facciano i piccioni viaggiatori a tornare a casa quando sono portati a chilometri di distanza. I primi studi sull’argomento si devono a Floriano Papi che una trentina di anni fa sospettò un ruolo rilevante per l’olfatto. Nei primi mesi di vita il colombo si costruisce una sorta di mappa degli odori predominanti nelle aree vicine al luogo in cui vive, associando gli odori portati dai venti con le direzioni da cui questi provengono. Portato lontano, dunque, un piccione sa determinare la propria posizione riconoscendo gli odori del posto. I ricercatori hanno in effetti osservato che piccioni con nervi olfattivi recisi non riescono a tornare a casa. Si perdono anche quelli che hanno il senso dell’olfatto anestetizzato, salvo ritrovare la via non appena l’effeto finisce. Infine gli esemplari cresciuti in gabbie schermate, dove non entrano vento e odori, non sono capaci di orientarsi.