Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 2 marzo 2003
Nanosomi adoperati per le tinture (e allo stesso modo nei rossetti) attraversano la superficie del capello e lo fanno apparire di colore diverso non perché intervengono sul pigmento ma perché rifrangono diversamente la luce
• Nanosomi adoperati per le tinture (e allo stesso modo nei rossetti) attraversano la superficie del capello e lo fanno apparire di colore diverso non perché intervengono sul pigmento ma perché rifrangono diversamente la luce. Allo stesso modo possono diventare iridescenti, tipo ala di farfalla o piume di pavone.
• "I nanosomi sono microcapsule di lipidi, come la lecitina di soia, che per la loro composizione, simile ai lipidi epidermici, e per le loro dimensioni infinitesimali riescono a penetrare a fondo nell’epidermide fino al derma e a liberare i princìpi attivi che contengono". Le dimensioni infinitesimali significano un miliardesimo di metro. Un nanosoma misura dai 100 ai 600 nanometri ed è 800 volte più piccolo di un capello. Principi attivi: vitamina A (un suo derivato, il retinolo), vitamina C (antiossidante), vitamina E (idem, protegge pelle e capelli dall’inquinamento). I nanosomi vengono veicolati in creme e gel e sono studiati anche per la "cessione programmata": liberano principi attivi a diverse profondità nella cute, poi si disintegrano tasformandosi in sostanze lipidiche che in un primo tempo possono funzionare da barriera protettiva e poi vengono distrutti dagli enzimi.
• Robert Freitas immagina il cosmebot del futuro ossia la nanomacchina cosmetica: una crema intelligente, trasportata da un nanorobot, capace di eseguire un peeling profondo e di idratare la pelle con la giusta dose di emolliente. Freitas ha scritto uno dei primi libri sulle nanomacchine in medicina.