Pallinato da Frammenti, Gruppo AAA, 11 agosto 1997
Rottamazione per modelli relativamente alle prime 258
• Rottamazione per modelli relativamente alle prime 258.598 vetture mandate dallo sfasciacarrozze: Fiat Uno 28.026, Fiat Panda 22.119, Fiat 127 21.171, Fiat 126 21.015, Fiat Ritmo 15.030, Renault R5 (prima vettura straniera) 10.351, Volkswagen Golf 8.998, Autobianchi A 112 8.865, Fiat 500 8.293, Ford Fiesta 8.159, Fiat Regata 5.641, Fiat 131 5.603, Ford Escort 4.890, Lancia Prisma 4.816, Opel Kadett 4.524, Lancia Delta 4.297, Citroen Visa 3.925, Alfa Romeo 33 3.864, Renault R4 3.582, Fiat 128 3.329. Nell’elenco ci sono anche 61 Maserati, qualche Lotus, tre Jaguar ma nessuna Ferrari. Due auto su tre rottamate sono italiane, quindi gli automobilisti rottamano italiano per comprare straniero.
• Secondo i calcoli degli esperti grazie alla rottamazione nell’aria verranno immesse quest’anno 43.750 tonnellate in meno di ossido di carbonio e 11.760 tonnellate in meno di ossido d’azoto e di idrocarburi incombusti. Una Fiat Uno di dieci anni fa emetteva 14 grammi d’ossido di carbonio al chilometro, una Fiat Punto di oggi ne emette solo 1,5.
• Per ogni auto rottamata si possono riutilizzare, in media, i seguenti materiali: 750 kg di metalli vari, 32 kg di vetro, 30 kg di fluidi vari, 17 kg di materiali plastici, 10 kg di batteria. Rottamando 300 mila auto si ottiene un recupero di oltre 250 mila tonnellate di materiale sufficienti per produrre altre 220 mila automobili. Se tutte le vecchie auto fossero rottamate l’industria avrebbe metà dei materiali necessari per la propria produzione, con conseguente risparmio in termini ecologici e economici.